Il futuro di Mihajlovic: “Sono un allenatore da progetto”

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

Il Futuro di Mihajlovic

A due giornate dalla fine ancora si cerca di capire il futuro di Mihajlovic, e l’allenatore serbo ha parlato in qualche maniera del suo prossimo futuro che ancora non si sa se sarà a tinte blucerchiate o da qualche altra parte. Nessuno ad inizio campionato avrebbe scommesso sullo splendido cammino che ha fatto sino ad ora la Sampdoria. A due giornate dalla fine, settimo posto in classifica e soprattutto che se la potesse ancora pienamente giocare per la qualificazione in Europa League. Se dovesse arrivare la sognata Europa, non sarebbe questo il motivo della permanenza di Sinisa Mihajlovic sulla panchina blucerchiata. “Se dovessi restare, chiederei delle garanzie. Io sono un allenatore da progetto e i soldi non saranno mai un problema. Prima viene il progetto, che cosa vuoi fare, ambizioni e obiettivi e poi viene tutto il resto.” Una conferma solo se il progetto ha a che fare con le idee dell’allenatore serbo anche se dovesse andar via con un anno di contratto ancora da disputare, come il rinnovo automatico avvenuto a salvezza acquisita, per esempio. “Io mi pongo degli obiettivi e se non li raggiungo posso decidere di andar via, anche se ho ancora un contratto. Questo è il mio carattere. E i soldi sono l’ultimo dei miei pensieri.” Ha continuato l’uomo di Vukovar, concludendo con una battuta su  questo finale di campionato e sull’obiettivo ancora da raggiungere: “Raggiungere il tuo obiettivo dipende dal carattere, dalla personalità della squadra. Devi conoscerne profondamente gli equilibri. Sapere se devi agire sull’orgoglio o infondere tranquillità. Tutti avrebbero firmato a agosto per trovarci oggi dove ci troviamo. Ecco, semmai quello che non vorrei è che il nostro cammino fosse diventato una cosa dovuta, normale. Chi sa di calcio sa, quanto lavoro, quanto sacrificio, quanta applicazione ci vogliono per arrivare a questo punto. Restano due partite.”
Ancora 180 minuti da disputare, Empoli e Parma per il sogno chiamato Europa League.

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