8 Maggio 1898. Il primo campionato di calcio della storia

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

 Genoa1898_scudetto

Il Genoa, primo campione d’Italia assoluto. Per tutti gli amanti della palla che rotola oggi è un gran giorno. Domenica 8 maggio 1898 si è disputato in un solo giorno il primo campionato italiano di calcio. La neonata FIGC in meno di due mesi riuscì infatti a mettere in piedi la prima competizione ufficiale di calcio in Italia. E’ doveroso però fare un passo indietro. I primi rudimenti del football moderno in Italia risalgono alla fine degli anni 80 dell’ottocento, soprattutto nelle città di porto: Palermo, Napoli, Ancona, Livorno e Genova. In queste città arrivavano molti inglesi che improvvisavano spesso delle partitelle con abitanti del luogo. In Italia i giochi con la palla rotonda hanno origine nel 1300.  A Pisa ad esempio le autorità si impegnarono per vietare i giochi  davanti ai gradini della cattedrale, e successivamente il calcio fiorentino riscosse una certa popolarità. Niente a che vedere con il  football moderno di invenzione inglese. Quindi anche in Italia furono necessari   anni di apprendimento prima di veder nascere in maniera completa il gioco del calcio.

La prima società italiana venne fondata nel 1891 a Torino da Edoardo Bosio che lavorava per l’azienda tessile Thomas Adams di Nottingham e andava spesso in Inghilterra per viaggi d’affari. Li apprezzò il calcio e decise di importarlo a Torino fondando l’Internazionale Football Club. Il problema principale è che per diverso tempo questa è stata l’unica società presente in Italia e quindi non trovava avversari. Herbert Klipin, futuro giocatore dell’Internazione di Torino e fondatore nel 1899 del Milan, garantì di aver visto giocare una partita di calcio proprio a Torino, narrando di una squadra che ad un certo punto si ritrovò con 20 giocatori in campo.

Nel settembre del 1893 alcuni consoli britannici fondano il Genoa Cricket and Football Club.  I nobili in puro stile  da colonizzatori imposero il divieto agli italiani di diventare soci e di giocare nel club. Nel 1894 nasce a Torino un’altra squadra  il Football Club Torinese. In quel periodo il cricket era più popolare del calcio e per giocare a pallone raramente si varcavano i confini provinciali. La prima svolta arriva nel 1897 con l’arrivo a Genova di un medico di bordo inglese James Richardson Spensley. Fu lui ad organizzare la prima gara ufficiale di calcio in Italia tra il Genoa e L’Internazionale Football Club di Torino. Per raggiungere il numero minimo di giocatori il Genoa tolse il divieto di non tesserare italiani, inserendo però una quota massima per i giocatori di casa nostra in modo da proteggere gli inglesi. Si gioca il 6 gennaio del 1898 a Genova sul campo di Ponte Carrega. Il biglietto costava 280 lire e 80 centesimi e 177 persone sborsarono quella cifra per assistere a un evento passato all’epoca quasi in secondo piano, ma che rappresenta la prima traccia del gioco più bello del mondo in Italia. L’arbitro era il reverendo inglese Richard Douglas a cui vennero pagate le spese per il fischietto con 2 lire  e 50 centesimi, mentre  il custode intasco una misera lira. L’incasso totale fu di circa 100 lire e ben 15 finirono in carte bollate per i permessi e in tasse sugli spettacoli. Per la cronaca la gara venne vinta dai torinesi per 1-0 con rete di Savage.

Come avete visto non fu un gran successo a livello di pubblico, ma sembra che in quel giorno dell’epifania nasce l’idea di fondare la Federazione Italiana Giuoco Calcio che nasce a Torino il 16 marzo dello stesso anno. In meno di due mesi viene messo in piedi il primo campionato l’8 maggio a Torino. Oltre alle due torinesi e al Genoa viene iscritta la gloriosa società Ginnastica di Torino che aveva appena aperto la sezione calcio. Si comincia alle 9 di matina con la prima semifinale. L’ Internazionale Football Club di Torino contro il Football Club Torinese. Vince l’Internazionale per 1-0 grazie al gol del solito Savage. Alle 11  il Genoa affronta la Ginnastica Torino davanti ad appena 50 spettatori che iniziavano a gremire gli spalti. Il Genoa abbandona i colori rossoblu adottati nell’anno di fondazione per giocare in bianco. In porta c’è proprio Spensley e in campo ci sono altri 3 inglesi, per un totale di 5 stranieri, e poi tutti italiani. Il Genoa è più esperto e batte la Ginnastica 2-1. La finale è quindi la rivincita con l’Internazionale di Torino ed in programma alle 15 dopo un pranzo al sacco.

James R. Spensley

Il primo scudetto si decide davanti a poco più di 100 spettatori per un incasso di 197 lire. La gara è molto equilibrata vinta ai supplementari dal Genoa per 2-1. Il portiere e leader della squadra Spensley può così alzare al cielo la coppa Duca degli Abruzzi e aprire il grande romanzo tricolore del calcio italiano. Un successo vissuto nell’indifferenza generale. Ginnastica, equitazione , ciclismo sono sport molto più popolari e persino Il Ciclista e  La Tripletta, ovvero La Gazzetta Dello Sport, non dedica ampio spazio al primo campionato. Inoltre quel giorno a Milano ci furono dei moti di piazza, per l’aumento vertiginoso del prezzo del pane, che sfociarono nella repressione delle forze armate guidate dal generale Bava Beccaris. Oltre cento morti e crisi di governo con le dimissioni del presidente del consiglio Rudinì e una situazione drammatica in tutto il paese unito da appena 37 anni.

Dopo 117 anni ovviamente tutto è cambiato, ma vorremmo chiedere al cassiere di quel giorno se avesse scommesso una lira sulla futura popolarità planetaria del calcio. Di quelle 4 squadre solo una resiste ancora oggi, quel Genoa tornato a vestirsi di Rossoblu con i suoi tifosi che hanno dedicato un club proprio al dottor James Richardson Spensley, il pioniere di questa grande avventura.

(Fonte: Calcio di John Foot RCS libri aprile 2007)

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