Montella, Della Valle e l’impresa impossibile

Pubblicato il autore: Alessandro Ricci

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Abbiamo scritto tanto su Vincenzo Montella e la sua Fiorentina, ma questo è il calcio, una partita infinita durante la quale si vince, si perde, ci si esalta e ci si deprime, per poi esaltarsi di nuovo. Così fanno i giocatori, gli allenatori, i dirigenti, i tifosi, e noi “grulli”, alla toscana, giornalisti che scriviamo di loro, a volte con la sottile presunzione di capirci più dei protagonisti.
Devo ammettere per esempio che durante la stagione anch’io ho pensato spesso che Montella non fosse l’allenatore giusto per la Fiorentina: pensavo non fosse un grande motivatore per il suo carattere “troppo sereno” e, sul piano più tecnico, che cambiasse troppe volte la formazione, modulo e giocatori. Se credo sinceramente che per quanto riguarda la gestione tecnica della squadra possa ancora migliorare molto, come del resto è giusto che sia, sul piano umano non ho da insegnargli niente. La sua serenità e il suo non prendersi troppo sul serio è una sua grandissima qualità, e sarà la sua forza, sempre. In un calcio troppo spesso esasperato ed esasperante, Montella è un esempio felice, simpatico di un allenatore che sa far giocare la squadra e che sa far divertire i suoi tifosi. Anche quest’anno la sua Fiorentina, pur non potendo contare su una rosa super competitiva e non potendo avvalersi delle qualità di un vero fenomeno come lo sfortunato ma sempre determinato Giuseppe Rossi, ha saputo lottare sui tre fronti, e bene.
Domani sera può fare l’impresa: sarebbe di quelle impossibili, ma visto cosa ha combinato a volte questa Fiorentina… (Juve, Roma, Tottenham…)
I fratelli Della Valle hanno capito tutto questo prima di me, di noi forse e hanno deciso di confermarlo, sperando finalmente di vincere qualcosa, ma continuando con un progetto che garantisca qualità e ricchezza soprattutto sul piano umano. Poi quando Montella curerà un po’ di più anche la fase difensiva…, la Fiorentina, forse, tornerà a vincere.

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