Andrea Agnelli: “Berlino un punto di partenza ma ripetersi è durissima. Non basta pensare che Milano è qui vicina per tornare in finale di Champions”

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

AGNELLI

Conferenza stampa di fine stagione per il Presidente della Juventus, Andrea Agnelli presso la sala stampa dello Juventus Stadium. In diretta sul canale Youtube della squadra bianconera, il Presidente Agnelli ha fatto il punto della stagione appena conclusa dopo l’ultimo sfortunato impegno di sabato contro il Barcellona nella finale di Champions Legaue:
Chiuso un anno che ci rende orgogliosi. Partendo dalla fine per arrivare all’inizio: a Berlino volevamo vincere così come tutte le partite della Juventus, che sta tornando alla dimensione europea che merita. Abbiamo il maggior numero di finali perse ma almeno ci siamo arrivati. Non è quella di Berlino la finale di cui rammaricarsi ma tipo quelle di Manchester, di Atene e Monaco sono quelle che lasciano l’amaro in bocca. La prestazione di Berlino  deve essere un ottimo punto di partenza per il futuro. Visto che Milano è vicina ciò non deve far assolutamente far pensare che l’anno prossimo giocheremo sicuramente la finale di Champions League. Bisogna andarci cauti. E’ durissima per tutti. Ma a livello europeo possiamo affrontare il percorso con più consapevolezza magari qualificandosi con qualche turno di anticipo nei gironi. Poi sorteggio ed infortuni devono essere favorevoli. Abbiamo portato a termine una straordinaria stagione: decima coppa italia e trentatreesimo scudetto. Mi preme ringraziare la società: Marotta, Paratici e Nedved. Quando hanno scelto Allegri in un momento di confusione. Allegri è arrivato in punta di piedi, si è inserito gradualmente per arrivare in sintonia con una squadra già molto forte ma che ha plasmato a suo piacimento. Ha avuto coraggio nell’accettare la Juventus in un momento difficilissimo per il nostro club. C’è stata sempre sintonia tra tutte le componenti: la società, l’allenatore e la squadra. Un tutt’uno in cui tutti sono utili e nessuno è indispensabile. La forza del gruppo fa la differenza come avvenuto quest’anno. Nuovo organigramma societario efficiente che culminerà con la cittadella bianconera che potrebbe essere operativa nel giro di due o tre anni. Abbiamo avuto un fatturato vicino ai grandi club europei che permette di poter gestire questo patrimonio per creare una squadra competitiva anche in Europa. Una stagione deve essere considerata di successo se si è competitivi, se si è in corsa su tutte le competizioni. La Juve ha nel DNA la voglia di vincere in ogni competizione. L’Italia deve confrontarsi a livello europeo anche con i problemi attuali del calcio. La Juventus il Napoli e la Fiorentina rappresentano un’eccezione, hanno raggiunto traguardi importanti perché hanno lavorato in modo esemplare aiutando a portare l’Italia in alto nel ranking mondiale nonostante i tanti problemi che ci sono soprattutto in Italia come gli stadi. La tecnologia dovrebbe potrebbe essere utilizzata soprattutto per garantire la sicurezza negli stadi. Estremamente orgoglioso del lavoro di questi anni e di quest’anno in particolare per una stagione straordinaria“.

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Alle parole del Presidente Agnelli ha fatto seguito un dibattito con i giornalisti presenti che chiedevano insistentemente notizie di mercato ma su questo aspetto Agnelli ha glissato delegando al direttore sportivo Marotta tutte le domande del caso visto che ci sarà tempo nei prossimi giorni di parlare soprattutto di ciò. Una cosa però il Presidente Agnelli si è lasciato scappare quando gli viene chiesto chi fosse il giocatore più decisivo di questa stagione soprattutto in campo europeo rispondendo senza ombra di dubbio: Morata. Per l’ex madrilista dunque un attestato di stima non indifferente che fa ben sperare per la sua permanenza anche per il prossimo anno a discapito delle parole del padre che lo vedeva di ritorno al Real Madrid già dal prossimo anno.

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