Caso Lotito. Il legale: “Nessuna ripercussione per la Lazio”

Pubblicato il autore: Carmine Errico Segui

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È notizia di ieri ma ogni giorno si alimenta di nuove aggiunte che non fanno bene al mondo del calcio. L’accusa a Lotito per tentata estorsione (clicca qui per le la spiegazione dei fatti), ha messo inevitabilmente in panico parte della tifoseria Laziale. Il pensiero, il dubbio, è presto detto: rischierebbe qualcosa la Lazio se queste accuse venissero accertate? La risposta è no. Lo spiega chiaramente il legale biancoceleste e di Claudio Lotito, l’avv. Gentile: “Ripercussioni sulla Lazio? Lotito non era in Lega Pro in rappresentanza della Lazio, ma in quanto rappresentante della Salernitana e della Figc”. Risposta che esclude ogni possibile ripercussione sulla squadra capitolina. Insomma chi potrebbe rischiare qualcosa, al momento, sarebbe solo la Salernitana e la persona Claudio Lotito. L’avvocato Gentile, come riporta Il Messaggero, offre altre spiegazioni, cercando di fare la massima chiarezza sull’accaduto: “Se chiederemo di essere ascoltati a Napoli? Certo, prenderò contatti già oggi con il pm per sapere che programmi ha e se intende sentirci, ma per essere ascoltati vogliamo sapere da cosa ci dobbiamo difendere. La frase ‘i miei accusatori diventeranno accusati’ detta ieri da Lotito? Si riferisce alla denuncia fatta a Iodice per calunnia e diffamazione. Il caso è stato affidato a Napoli solo per competenza territoriale. Il presidente è stato ascoltato la scorsa settimana dal procuratore Palazzi. Nuove prove? Non ci risultano. Il dossier prodotto da Iodice? Alla luce degli atti di indagine mandati alla procura federale non c’erano dichiarazioni accusatorie nei confronti del presidente Lotito. Tutti quelli che hanno votato a favore di quel programma nell’assemblea di Lega Pro lo avevano fatto condividendolo ed escludendo che ci fossero state intimidazioni o cose di carattere economico. Già abbiamo prodotto tutta questa documentazione quando Lotito è stato ascoltato dal pm di Roma”. Insomma, i tifosi biancocelesti possono tirare un sospiro di sollievo. Comunque, entro il 16 giugno Palazzi (se non riceverà una proroga), dovrà decidere se archiviare il caso o rinviarlo a giudizio. Con tre mesi e sedici giorni di inibizione, Lotito cadrebbe dalla carica di consigliere federare, avendo già cumulato 8 mesi e quindici giorni da precedenti sanzioni.

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