Fair Play Finanziario, Platini sulle regole: “UEFA meno rigida ma sempre vigile”

Pubblicato il autore: Giuseppe Cubello Segui

Fair Play FinanziarioSi è riunito oggi pomeriggio, a Praga, il comitato esecutivo dell’UEFA per discutere e rivoluzionare, in parte, le norme sul Fair Play Finanziario tanto voluto dal presidente UEFA Michel Platini, raccogliendo negli anni favori ma anche notevoli critiche, pur portando concretamente a dei benefici molto importanti.

Grazie al Fair Play Finanziario, infatti, le perdite dei club europei sono state ridotte notevolmente portandole da 1,7 miliardi di euro nel 2011 a 487 milioni nel 2014. La scelta odierna da parte della UEFA, secondo quanto spiegato, è studiata per incentivare i nuovi investitori ad utilizzare il loro denaro nel calcio europeo. Oltre a ciò, importanti novità anche per i club in fase di “rifondazione”: le squadre che vorranno spendere qualcosa in più per provare ad essere di nuovo competitivi, infatti, potranno chiedere un ‘voluntary agreement’, cioè una sorta di accordo bilaterale quadriennale che permetterà loro di acquistare giocatori.

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Allo stesso tempo, però, il Fair Play Finanziario dovrà permettere all’UEFA di conoscere e supervisionare tutti gli investimenti, i guadagni e le perdite che ogni club sarà tenuto a comunicare. Inoltre, le società che non sono stati sanzionati negli ultimi tre anni, avranno la possibilità di beneficiare di un deficit più grande rispetto a quello consentito di norma, che è di 30 milioni di euro.

Queste le parole di Michel Platini sull’argomento:“Le nuove regole sono destinate a estendere e rafforzare il Fair Play Finanziario. Gli obiettivi rimangono gli stessi, abbiamo semplicemente operato in un periodo di austerità per arrivare ad un periodo in cui siamo in grado di offrire maggiori opportunità di crescita e sviluppo sostenibile”.

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