Il Parma non è salvo, l’offerta non è valida

Pubblicato il autore: Al Rey Segui

Il Parma non è salvo, l’offerta non è valida

Dopo quattro aste andate deserte, ieri sembrava che fosse la volta buona per il Parma calcio. L’offerta in busta chiusa presentata dal notaio Giulio Almansi era una semplice manifestazione di interesse del manager Giuseppe Corrado ex Fininvest e attuale presidente della catena The Space.

La proposta non è valida, perché contiene delle clausole inaccettabili secondo i curatori fallimentari Angelo Anedda e Alberto Guiotto ed è stato escluso per il momento il ricorso ad una trattativa privata. I curatori fallimentari hanno fatto sapere che l’offerta, firmata dalle società Viris S.p.A. e Unigasket S.p.A. che fanno entrambe parte della cordata di Corrado “consiste in una manifestazione d’interesse non conforme a quanto previsto dal disciplinare di gara e non corredata da cauzione”.

Angelo Anedda e Alberto Guiotto hanno detto che entro oggi comunicheranno la manifestazione di interesse ed altre informazioni che hanno ricevuto ieri all’attenzione del giudice Pietro Rogato. Sembra che vi sia stato un interesse da parte di diverse società, che però si sono scoraggiate a causa del debito del Parma calcio, circa 22 milioni di euro che inizialmente superavano gli 80.

Il prezzo base dell’asta era partito da 20 milioni ed è stato successivamente ribassato a 4,5. Il Parma calcio è fallito il 15 marzo scorso e c’è tempo fino al 30 giugno per l’iscrizione in serie B e salvare la società evitando che parta dai dilettanti.

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