La Svezia primo avversario dell’Italia di Di Biagio

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

svezia

Giovedì 18 giugno alle ore 18:00 ad Oloumouc, in Repubblica Ceca, l’Italia di Gigi Di Biagio scenderà in campo per affrontare la Svezia, nella prima partita del gruppo B, degli Europei Under 21, torneo che garantisce la qualificazione alle prossime Olimpiadi di Rio De Janeiro. Conosciamo la formazione scandinava che ha eliminato agli spareggi la più qualificata Francia. In quella rocambolesca partita, dove all’andata i transalpini avevano battuto la Svezia per 2 a 0, al ritorno subirono la rimonta fino al 3 a 0, ma poi un gol del terzino del Monaco Kuruzawa spegne la felicità svedese che non si arrendono e a tre minuti dalla fine trovano il gol qualificazione con Oscar Lewicki. La compattezza è la sua forza, come ha dimostrato proprio la partita contro la Francia, una squadra che non si è arresa fino alla fine. Il centrocampo nel complesso è il reparto meglio attrezzato della formazione di Ericson, dove spiccano Oscar Lewicki e Oscar Hiljemark, ma gli azzurrini devono stare attenti anche al centrocampista del Palermo Quaison. Proprio Quaison che incontrerà il suo compagno di squadra, Andrea Belotti, avverte l’Italia: “Siamo tosti, completi, bravi in tutto anche se magari non siamo fenomenali in niente. Siamo fisici e con buona tecnica.” In attacco brilla la stella del Celtic, cercato anche da molti club italiani, John Guidetti, con presenze anche nel Manchester City. Su di lui punta tutto il ct Ericson per puntare alla qualificazione della sua nazionale. La Svezia gioca con un solido 4-4-2 con una difesa forte fisicamente e guidata da Alexander Milosevic, di proprietà del Besiktas e già nel giro della Nazionale maggiore. Una spinta veloce sulle fasce come Quaison e Olsson, e la velocità di Thelin, come spalla di Guidetti. Vista la stazza degli svedesi, non può che non essere i calci piazzati che hanno già steso la Francia. La compattezza, la forza fisica della Svezia non sono da sottovalutare, e potrebbero essere la mina vagante del girone B.

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