Maradona si candida alla vicepresidenza Fifa: “Ripuliamo tutto”

Pubblicato il autore: Danilo Montefiori Segui

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È un Diego Armando Maradona carico e motivato quello che si è presentato ai giornali per per delle dichiarazioni in cui, gioco forza, si è parlato dello scandalo Fifa che sta investendo il calcio mondiale e del futuro del movimento calcistico mondiale. La notizia più importante è l’autocandidatura del pibe de oro alla vicepresidenza Fifa. Dopo le dimissioni di Blatter, suo nemico giurato dai tempi del mondiale di Usa ’94 el dies argentino ha spiegato ad As che “se Ali ben el Hussain vincerà le prossime elezioni, io posso diventare vicepresidente”. Il principe giordano sarebbe candidato nuovamente alle prossime elezioni che si dovrebbero tenere il prossimo dicembre e tranne nel caso in cui si presentasse Michel Platini gode dei favori del pronostico, avendo già dalla scorsa votazione l’appoggio dell’Uefa.

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Le dichiarazioni di Maradona

Tornando poi a parlare di Blatter ai microfoni ai America Tv Dieguito ha aggiunto: “Se arrivo alla Fifa, ripuliamo tutto. Perché Blatter ha rinunciato? Perché ha paura dell’Fbi e della Polizia svizzera, ha paura che lo ammanettino alla Fifa”. Un attacco diretto è quindi giunto anche per Michel Platini: “A Dubai mi ha confessato di aver ‘sistemato’ 167 partite”. Frase che poi è stata però smentita da un assistente del Pibe de Oro: “Platini si disse rammaricato perché era venuto a sapere che vi erano state combine”. Non è mancata una stoccata neanche per l’altro possibili candidato alla presidenza Fifa, Luis Figo, di cui Maradona non ha parlato in termini entusiastici: “Prima lo rispettavo, poi mi sono reso conto che è meno affidabile di Bernardo, l’amico di Zorro”. Al termine di tante parole “al miele” per diversi personaggi del calcio mondiale il 10 argentino ha comunque tenuto a precisare: “Non andrei lì con sete di rivincita, ma con l’idea di costruire campi di calcio, dall’Argentina all’Africa”.

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Lo scandalo Fifa al G7

Ma non è tutto, lo scandalo Fifa è entrato nelle stanze dei bottoni del G7 in Baviera, dove i grandi del mondo si sono riuniti fino a ieri. Secondo il ministro dello Sport russo, Vitaly Mutko, non si dovrebbe revocare l’assegnazione dei Mondiali 2018 perché lo scopo delle analisi è “infliggere un danno politico e d’immagine alla Russia”. Di parere opposto il presidente Usa, Barack Obama che invoca fermezza: “Il calcio è un enorme business che ha bisogno di integrità e trasparenza”. Sulla stessa lunghezza d’onda il primo ministro inglese David Cameron: “La corruzione danneggia la credibilità delle istituzioni”. La sua sembra, in ogni caso, la prima dichiarazione d’intenti verso il 2022; l’Inghilterra mira infatti ad acquisire il diritto di ospitare la Coppa del mondo 2022 al posto del Qatar.

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