Ottaviani (sindaco Frosinone) in esclusiva: “Nuovo stadio pronto per girone di ritorno”

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

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Supernews ha raggiunto in esclusiva il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, che ci ha aggiornato sui lavori dello stadio Matusa e sul cantiere del nuovo impianto che sorgerà nella zona di Casaleno. Piccolo focus anche su come la città sta attendendo l’esordio nella massima serie.

“In questi giorni si sta procedendo ai lavori all’interno dello stadio – dice Ottaviani –  secondo le indicazioni che provengono dalla Lega. In particolare è stata collocata nella zona dei Distinti una nuova struttura di 400 posti circa, per arrivare alla soglia dei 10.000 spettatori seduti, come indicato dalla Legge 210 del 2005 (emanata quando il Treviso arrivò in Serie A), riferita alle città capoluogo di provincia con meno di 100.000 abitanti. Contestualmente si stanno seguendo le procedure per migliorare le strumentazioni illuminotecniche e raggiungere i range di qualità anche per l’alta definizione imposte dalle reti televisive alla Lega e alle squadre che rientrano nella massima serie”.

Il comune è ovviamente parte attiva di tutto questo processo. “C’è massima unità d’intenti con la squadra di calcio – sottolinea il sindaco – sia per l’adeguamento dell’attuale Matusa, sia per i lavori che si stanno effettuando sul nuovo impianto nella zona del Casaleno. Una struttuera di 160000 posti che porterà il nome del patron Benito Stirpe, presidente amatissimo tra i tifosi canarini di vecchio corso. I lavori stanno procedendo senza intoppi particolari e per il mese di settembre è prevista la realizzazione del primo step, con l’impianto di 12000 posti,mentre nei mesi successivi si arriverà a toccare la capienza finale di 16500 posti, 60 dei quali riservati ai portatori di handicap. L’ipotesi di lavoro – svela – è quella di consegnare lo stadio nel corso della seconda parte del campionato”.

Per Frosinone l’approdo sul gradino più alto del calcio italiano sarà una vera novità. “Sono presenti cantieri in varie parti della città – afferma – per le infrastrutture aviarie e l’arredo urbano, in modo da accogliere nel migliore dei modi i tifosi ospiti che contribuiranno anche all’aumento del PIL dei vari operatori economici presenti sul nostro territorio. La Serie A è, del resto, non soltanto un fenomeno calcistico, ma anche una grande opportunità di lucro per le zone del paese che hanno la fortuna di poter beneficiare di una vetrina di carattere internazionale con intuibili conseguenze  sul piano dell’evoluzione delle abitudini e delle relazioni sociali”.

“Il Frosinone in Serie A – continua –  rappresenta un forte segnale, oltre che una speranza di trasformazione delle province del nostro paese, in special modo di quelle zone che dopo la fase della prima industrializzazione hanno risentito della crisi strutturale dell’economia italiana. Si consideri che la provincia di Frosinone, tra gli anni ’60 e gli anni ’70, ha beneficiato di circa un quarto dell’intero investimento della cassa del mezzogiorno, mentre negli anni ’90 la chiusura o il trasferimento di quelle imprese hanno generato situazioni di criticità nel comparto privato ed anche di quello pubblico. Ora il calcio, e lo sport in genere, viene utilizzato come strumento di marketing territoriale. L’auspicio – conclude – è quello di un forte radicamento nell’Olimpo del calcio italiano, ma anche quello di una grossa promozione dell’immagine di una provincia che ha dato i natali a personaggi come Cicerone”.

 

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