Parma: nessuna offerta e fallimento, si riparte dalla serie D

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

parma Nell’ultimo giorno utile per rilevare il Parma e salvarlo dal fallimento non arriva il miracolo tanto atteso da una tifoseria e da una città intera. Alle 14 scadeva il termine ultimo per presentare un’offerta per prendere la società emiliana e ripianare i debiti, ma dopo il ritiro di Corrado è arrivato, purtroppo, anche quello della cordata di Mike Piazza, per i troppi debiti della società calcistica gialloblù.
Tramite un comunicato, pubblicato pochissimi minuti fa, i curatori fallimentari del Parma hanno reso noto che non è arrivata nessuna offerta per salvare il club nella giornata di oggi, giorno limite per salvare il titolo sportivo.

Ecco il comunicato pubblicato da Guiotto e Anedda: “I curatori fallimentari del Parma FC S.p.A. dott. Angelo Anedda e dott. Alberto Guiotto, comunicano che alle ore 14.00 di oggi 22 giugno 2015 non è pervenuta alcuna offerta per l’acquisto dell’azienda sportiva. Nelle prossime ore i curatori si riuniranno con il Comitato dei Creditori e il Giudice Delegato dott. Pietro Rogato per le necessarie determinazioni in merito alla procedura fallimentare e all’esercizio provvisorio dell’impresa.

Fallisce, dunque, un’altra società gloriosa del calcio italiano, una delle squadre più titolate degli ultimi vent’anni. Basti pensare alle 3 Coppa Italia, alla Supercoppa Italiana, alla Coppa delle Coppe, alla Supercoppa Uefa e alle 2 Coppa Uefa. Ora il Parma sarà costretto a ripartire dalla Serie D.

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