Roma, le parole di Pallotta durante la presentazione del nuovo stadio: “Un passo fondamentale per il futuro della società”

Pubblicato il autore: Giuliano Tufillaro Segui

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Durante la presentazione del nuovo stadio della Roma, in programma oggi in Campidoglio, Pallotta si è espresso in conferenza stampa sull’importanza che questo progetto rappresenta per il futuro della società. “Abbiamo fatto un passo importante. Quando sono diventato presidente ho detto subito che ci serviva uno stadio nuovo per avere la possibilità di competere ad alti livelli. Sono tre anni che pianifichiamo quest’opera, abbiamo messo insieme le  migliori figure disponibili sul mercato. Le cose sono andate meglio del previsto, considerate le aspettative. Quest’anno abbiamo raggiunto la Champions League, è un obiettivo importante, mi congratulo con la squadra. Daremo a Roma e ai romani le strutture che meritano“. Il presidente Pallotta ha detto la sua anche sulle recenti polemiche con i tifosi: ” Tutti hanno il diritto di commentare. Anche quando abbiamo cambiato il logo abbiamo poi scoperto che non piaceva a molti. Ma lo ribadisco, sono pochi i tifosi che possono causare problemi alla tifoseria in generale. Il dialogo per me è importante, da quello che ho sentito molti tifosi hanno paura di portare i bambini allo stadio e questo è molto negativo. La nostra tifoseria non deve avere niente a che fare con episodi di razzismo e violenza. Sono sicuramente disposto a sentire l’opinione di tutti, c’è stato un cambiamento positivo negli ultimi 3 anni“.

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Sulle tempistiche riguardo l’avviamento dei lavori, Pallotta ha aggiunto che si aspettava i ritardi e gli ostacoli e si augura che i lavori possano cominciare entro la fine dell’anno: “Abbiamo sempre detto che ci vorranno almeno 22-24 mesi per la costruzione. Come sapete, la mia pazienza è molto limitata, avrei voluto che lo stadio fosse aperto subito dopo la presentazione. Anche riguardo la burocrazia, la situazione non ci è sembrata così negativa. Sono stato già coinvolto in progetti immobiliari negli Stati Uniti. Magari pensate di essere il paese peggiore per burocrazia, ma vi posso garantire che non è così. Siamo contenti di come sta andando avanti il progetto a tutti i livelli. Purtroppo si tratta di un’opera complessa e dovrà essere realizzato a dovere. Dobbiamo lavorare meticolosamente e tutti stanno dando il meglio. Daremo a Roma e ai romani le strutture che meritano“.

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