9 anni fa: CAMPIONI DEL MONDO!!!

Pubblicato il autore: Andrea Spaterna Segui

Era il 9 luglio 2006: l’Italia vinceva a Berlino la sua quarta Coppa del Mondo e Grosso diventava l’idolo di un’intera Nazione. Quel rigore è stato il crocevia della sua carriera

La domanda che tutti ci poniamo è: “Che fine ha fatto Fabio Grosso?”. Oggi, anniversario della vittoria azzurra al Mondiale del 2006 ricordiamo proprio il 9 luglio di 9 anni fa: il terzino italiano coronava una Coppa del Mondo superlativa, calciando alla perfezione il rigore decisivo della finale contro la Francia. Per il romano, fu l’apice della carriera: forse il meno noto della spedizione, uno dei più determinanti di tutta l’avventura degli uomini di Lippi in Germania. Il rigore ottenuto con l’Australia, la rete alla Germania ai supplementari, la freddezza con cui ha superato Barthez. La sua faccia commossa e incredula dopo il gol a Jens Lehmann in semifinale è diventata la cartolina più rappresentativa di tutto il Mondiale, l’immagine che ancora sa farci emozionare ripensando a quella notte.

DAL CHIETI ALL’INTER. Eppure quel rigore è stato per certi aspetti un crocevia nella carriera di Fabio Grosso. Sembrava che il 29enne, esploso in Serie C al Chieti e portato in fretta e furia nella massima divisione al Perugia di Serse Cosmi, potesse essere giunta l’ora della grande occasione: pochi giorni dopo il ritorno in Italia firmò infatti con l’Inter. Da leggenda nazionale a bidone mal sopportato, dimenticato in tribuna senza che i tifosi sapessero che fine avesse fatto.

ORA È TORNATO ALLA JUVE. Eppure Fabio Grosso è tornato lì, a Torino: non più da giocatore, ma da vice-allenatore. Pochi giorni fa è stato assunto come vice-allenatore della Juve primavera: sarà in panchina assieme ad Andrea Zanchetta, già visto con le maglie di Chievo e Reggina. Per qualcuno il pallone è agli ultimi giri, per altri ce ne saranno ancora. Per Grosso, invece, da quel rigore a Berlino, la carriera ha voluto girare in una maniera strana.

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