Calcio: addio a Gigi Marulla, bandiera del Cosenza

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

marulla

Si è spento ieri, all’età di 52 anni l’ex bandiera del Cosenza, Gigi Marulla. L’ex calciatore è stato colpito da un infarto mentre era nella sua casa a Calvinia. Con la maglia del Cosenza, Marulla ha disputato ben 11 stagioni, tre in C1 ed 8 in serie B, mettendo insieme 330 presenze e 91 gol. E’ il calciatore più prolifico della storia del Cosenza, società con la quale nel 2004 ha iniziato anche la carriera di allenatore, in serie D. La stagione successiva, sempre in serie D, fu esonerato e nel marzo 2010 subentrò all’esonerato Pino Rigoli sulla panchina della Vigor Lamezia, sempre in serie D, portandola ai play off e vincendo gli spareggi. Nella stagione 2010-11 ritorna all’amato Cosenza, alla guida della formazione Berretti, dalla quale si dimette a gennaio 2011. Tornado al Marulla giocatore, oltre al Cosenza, tutti lo ricordano anche con la maglia dell’Acireale, dove ha iniziato in serie D a muovere i primi passi, nella stagione 79-80, disputando due gare. La stagione successiva, invece, le presenze sono 28 e le reti messe a segno 9. L’ottimo campionato richiama l’attenzione dell’Avellino, che milita in massima serie, e che lo porta all’ombra del Partenio. Marulla, però, in quella stagione non esordisce mai in prima squadra e l’anno successivo approda al Cosenza in C1. In Calabria ci resta fino alla stagione 84-85, quando si laurea capocannoniere del girone B con 18 centri in 27 presenze.

Su di lui si fionda il Genoa che lo acquista, e con i rossoblù gioca tre stagione in cadetteria, collezionando 100 presenze e 23 reti. Nella stagione 88-89 torna ad Avellino, dove in B realizza 10 reti in 30 apparizioni. Una parentesi quella con i lupi, che ha lasciato sicuramente il segno. Ma il richiamo di casa è troppo forte e Marulla l’anno successivo torna a Cosenza, sempre in serie B, e qui ci resta fino alla stagione 1996-97. Otto anni fantastici, macchiati solo dalla retrocessione in C1. Memorabile la sua rete, siglata nel primo tempo supplementare dello spareggio per rimanere in B, giocato a Pescara contro la Salernitana, il 26 giugno. Era la stagione 90-91, e quella rete condanno la Salernitana alla retrocessione in C, dopo appena un anno in cadetteria. Nella stagione 96-97, invece, sfiorò per la seconda volta l’impresa, realizzando una rete contro il Padova, quasi a tempo scaduto. Purtroppo quella volta, il pareggio in extremis dei veneti, decretò la retrocessione in C del Cosenza e l’addio del bomber, che chiuse la carriera in C2, indossando per due stagioni la casacca del Castrovillari.

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