Calcioscommesse: a processo per frode sportiva Antonio Conte

Pubblicato il autore: Danilo Montefiori Segui

conte

Il momento più caldo dell’estate è arrivato. Mentre per lo stivale si boccheggia Calcioscommesse prende forma: chiesto il processo per il CT della Nazionale Antonio Conte. Insieme a lui ci saranno altri 103 imputati, tra i nomi illustri il capitano della lazio Mauri, Beppe Signori, Cristiano Doni e l’allenatore dell’Udinese Colantuono. Per quel che riguarda Conte l’accusa è di frode sportiva in relazione al match Albinoleffe Siena del 29 maggio del 2011. Il ct è stato chiamato in causa dal suo ex atleta Filippo Carobbio, uno dei pentiti del processo. Nella stessa posizione anche l’allenatore friulano Stefano Colantuono per la partita Atalanta Crotone del 22 aprile 2011. In tutto, sono circa 60 le partite al centro dell’inchiesta ma ce ne sarebbero altre 200 definite molto sospette.

Per gli altri big coinvolti le accuse sono addirittura più gravi di quelle del Ct azzurro. Infatti per Doni, Signori e Mauri, rimane in auge l’accusa di associazione per delinquere. Reato sicuramente più pesante e che è già costato il carcere a Doni e Mauri. Come sempre, solo il tempo potrà chiarire tutti gli aspetti di un sistema che appare complesso e ramificato, certamente il processo non sarà breve. Il via ufficiale alle udienze è previsto non prima dell’autunno inoltrato a causa delle carenze strutturali della procura di Cremona, titolare dell’inchiesta. Solo quando verranno rispettate le necessità formali si potrà partire.

Al fianco di Conte è rimasta la Federcalcio, che attraverso il presidente Tavecchio ha espresso solidarietà al mister: ”Noi non cambiamo atteggiamento, è una notizia che ci si aspettava e abbiamo fiducia in lui”. Nessuna dichiarazione, invece, dal diretto interessato ma fonti vicine parlerebbero di un Ct “amareggiato” ma “pronto a continuare il proprio lavoro”. Insomma, l’iter processuale è molto lontano dall’emettere verdetti ma se anche gran parte delle accuse cadranno sembra difficile possa concludersi tutto con un nulla di fatto. Il calcio italiano subisce scandali periodici e ripetuti ma non pare esserci la volontà di cambiamento necessaria affinche combine e illeciti diventino solo un ricordo.

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