Calcioscommesse: si allarga l’inchiesta Dirty Soccer. Nuovi indagati e perquisizioni in tutta Italia

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

 

calcioscommesse soccerNuova ondata di perquisizioni della Polizia di stato nell’ambito dell’operazione Dirty Soccer, sul calcioscommesse, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. La squadra mobile sta eseguendo dei decreti di perquisizione con contestuali avvisi di garanzia a carico di nove persone, tra cui calciatori e dirigenti di società sportive, ritenute responsabili di aver partecipato all’alterazione dei risultati delle partite di calcio Martina-Paganese, Vigor Lamezia-Casertana, Salernitana-Barletta e Pistoiese-L’Aquila, tutte del campionato di Lega Pro Gironi B e C anno 2014/2015. Tra gli indagati l’ex presidente della Vigor Lamezia Claudio Arpaia e Felice Bellini già indagati nella stessa inchiesta. Secondo le accuse Bellini avrebbe scommesso 40mila euro (finanziati da un investitore maltese, col placet di Arpaia) sul risultato di Vigor Lamezia-Casertana finita 1-2 con gol decisivo segnato al 90′. Vediamo nel dettaglio chi sono i nomi dei nuovi indagati sulla vicenda calcioscommesse.

Destinatari degli avvisi di garanzia sono dunque: Giuseppe Perpignano, presidente del Barletta all’epoca dei fatti; Felice Bellini, dirigente sportivo; Claudio Arpaia, ex presidente della Vigor Lamezia; Cosimo D’Eboli, direttore generale della Paganese all’epoca dei fatti; Adriano Favia, ex vicepresidente del Martina; Eugenio Ascari, procuratore di calciatori; Davide Matteini, calciatore San Paolo Padova all’epoca dei fatti; Alessandro Romeo, calciatore della Pistoiese all’epoca dei fatti; Giuseppe Cianciolo, direttore sportivo del Poggibonsi all’epoca dei fatti. Le partite di calcio di Lega Pro dei Gironi B e C nel mirino sono Vigor Lamezia-Casertana e Salernitana-Barletta del 25 aprile scorso, Pistoiese-L’aquila del 12 aprile e Martina-Paganese del 20 dicembre 2014. In Vigor Lamezia-Casertana e’ emerso che Bellini, consulente di marketing della prima squadra all’epoca dei fatti, forte di accordi stretti con la dirigenza della squadra calabrese, si sarebbe prodigato a trovare un investitore disposto a finanziare una combine sulla partita in questione. In particolare Bellini avrebbe chiesto a un soggetto maltese in corso di identificazione 40mila euro per finanziare l’alterazione della partita della Vigor Lamezia, in favore della Casertana. Risulta che, in ordine alla compagine calabrese, Bellini abbia ricevuto il “via libera”, relativamente alla combine, da parte del presidente Arpaia e forte di tale rassicurazione abbia effettuato diverse scommesse sportive sul risultato combinato. Ai nuovi soggetti di questo nuovo filone di calcioscommesse e sottoposti a indagine, è stata contestata la frode in competizioni sportive aggravata dall’essere oggetto di concorsi pronostici e scommesse.

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