Capello-Russia, una cena per dirsi addio

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Capello-Russia, una cena per dirsi addio – Aveva pensato ad un ultimo gesto da galantuomo, un ultimo atto di ringraziamento verso chi aveva lavorato con lui dal 2012: una cena, attraverso cui, Fabio Capello, avesse potuto salutare tutti i prfessionisti che lo avevano accompagnato nella sua sfortuna parentesi russa. Grazie alla lauta buonuscita da parte della federazione russa, Capello non ha organizzato una cenetta qualsiasi per pochi intimi, ma addirittura per 50 invitati, e per di più, in uno dei più lussuosi ristoranti di Mosca, il Gusiatnikoff. Un gesto educato, che tuttavia ha avuto un imbarazzante epilogo: dei 37 giocatori invitati, solo Alexander Kokorin, Alexander Kerzhakov, Vasili Berezutski e Alexander Samedov hanno risposto alla “convocazione”; la restante parte ha giustificato la propria assenza con improvvisi allenamenti extra in vista della prima di campionato, permessi negati dai propri club e tourneè dall’altra parte del mondo.

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A prescindere da tutto comunque, quest’episodio dà l’esatta immagine di quale potesse essere il rapporto di Capello con la nazionale russa; un feeling mai nato, che ha prodotto un’uscita prematura della Russia già nella fase a gironi del mondiale brasiliano, e un tristissimo terzo posto nel gruppo G delle qualificazione all’Europeo del prossimo anno in Francia, dietro ad Austria e Svezia. La rescissione ha portato nelle tasche del tecnico friulano ben 15 milioni di euro, 10 milioni in meno però, a quelli previsti in caso di scioglimento anticipato del contratto. Leonid Slutsky, attuale tecnico del Cska Mosca sembra l’uomo giusto per rimpiazzarlo, e forse è meglio così, perchè si sa, un russo può prendere ordini solo da un altro russo.

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