De Rossi: “Roma, vinceremo nei prossimi due-tre anni”

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

de rossi Il centrocampista della Roma, Daniele De Rossi ha rilasciato un’intervista al sito di Fox Sports nel quale ha raccontato di se e del suo rapporto con la maglia giallorossa, dal passato al futuro. Ecco l’intervista integrale di Daniele De Rossi:
Perché non hai mai lasciato la Roma?E’ una bella domanda, è una di quelle cose che chiedo a me stesso. Sono felice di esser rimasto a Roma e di restarci ancora per molti anni. La mia carriera fuori da Roma? Magari potrebbe essere peggio. Mi dicono se vai in Spagna, in Inghilterra, in Germania puoi vincere tanto. Ma si può anche fallire. E l’amore che mi danno i tifosi della Roma non lo troverei da nessun altra parte. Sono felice di essere qui e di rappresentare qualcosa di importante per i tifosi, non devo pensare al cosa potrebbe essere? Sono concentrato perchè ho ancora due anni qui, forse anche di più. Sono abbastanza sicuro che possiamo vincere il titolo nei prossimi due o tre anni.

De Rossi poi parla del suo rapporto con Roma e la RomaEssere tifoso  della Roma è qualcosa con cui si nasce. Si tratta di una dinastia, poi ho avuto anche la fortuna di far diventare questo sogno il mio lavoro. Giocare nella Roma è quello che ho sempre sognato. Quando ero piccolo andavo con i miei amici a vedere la Roma, a volte provavamo a sfuggire ai nostri genitori per andare in curva Sud. Poi qualche anno dopo ho avuto la fortuna di diventare raccattapalle.  E’ stato qualcosa d’incredibile.”
Gli idoli di De Rossi‘ “Roy Keane, Guardiola e poi Francesco Totti. Avevo un poster di Francesco in camera, poi ho avuto l’opportunità di allenarmi e giocare con lui. Lui e Batistuta ci hanno fatto vincere lo scudetto. La mattina mi allenavo in prima squadra e poi il pomeriggio in primavera. Un anno strano ma fantastico.
De Rossi e la chiamata del Manchester United nel 2013:In alcuni periodi ho pensato che la cosa giusta fosse quella di andare via da Roma. Nel 2013 sono stato vicino a lasciare, la prima volta che ho parlato con Garcia gli ho detto che volevo andarmene. Lui mi ha risposto che ero un giocatore importante per lui, di dargli una scadenza. Quella scadenza era alla prima giornata di campionato a fine agosto. L’offerta è arrivata il giorno dopo, avevo dato la mia parola, una promessa. E’ stato un grande anno per noi. Questo è il terzo anno di quella resurrezione, speriamo sia quello giusto.

 

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