Inter sotto attacco: le accuse di Fiorentina e Imbula senior

Pubblicato il autore: Alberto Tuzi Segui

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Più che per la partenza verso il ritiro di Brunico, la domenica appena trascorsa in casa Inter è stata davvero caotica dal punto di vista della comunicazione. La guerra di tweet scatenata dal consigliere di amministrazione della Fiorentina Paolo Panerai sul caso Salah, la risposta ufficiale da parte dell’Inter e in contemporanea un nuovo fronte che si apre con l’attacco da parte del procuratore di Giannelli Imbula, Willi Ndangi padre dello stesso giocatore “sedotto e abbandonato”, secondo la sua versione dei fatti, dalla società nerazzurra.

CASO SALAH-FIORENTINA

Le accuse pesanti cominciano in mattina sul fronte Salah, fresco di rottura con la Fiorentina: il consigliere Paolo Panerai probabilmente gonfio di rabbia repressa si sfoga nel modo più comune dei nostri giorni, e cioè tramite Twitter. Dal proprio account Panerai tuona“Toni, Mutu, Galliani sanno che la Fiore fa sempre onorare le firme. Lo sa Montella. lo saprà Salah. Lo sa ora l’Inter che provò già con Toni”. Poi un tweet per Malagò: “Caro Giovanni (Malagò), Salah è la goccia per commissariare. Non si può più tollerare che le firme e i regolamenti (art.18) valgano meno di zero”. E infine giù la scure contro l’Inter: “Se le società del calcio dovessero rispettare la trasparenza, l’Inter sarebbe già retrocessa. Che soldi sono, di chi, a partire dalle Cayman? Platini sa che l’Inter è fuori dalla legge del fair play. Per Salah e gli altri acquisti milionari. È l’occasione per una iniziativa esemplare”.

Un attacco durissimo, che segue di qualche ora la lettera di diffida presentata dalla Fiorentina nei confronti dell’Inter accusata di avere contattato il calciatore sotto contratto. Su Panerai però non si  è fatta attendere la risposta piccata dell’Inter, affidata ad un comunicato apparso sul sito ufficiale: “F.C. Internazionale – si legge – comunica di aver letto esterrefatta le dichiarazioni del vice presidente della Fiorentina riportate sul proprio profilo Twitter personale. Nessuno si deve permettere di parlare a sproposito della nostra società mettendone in discussione solidità e trasparenza. Nessuno si deve permettere di offendere il club, e di conseguenza i propri tifosi, con dichiarazioni che sono totalmente prive di ogni fondamento”.

Comunicato che ha alimentato ancora di più la personale guerra dei Tweet da parte di Panerai. Il consigliere infatti ha subito risposto al comunicato dell’Inter con la solita arma, alla fine però la sua presa di posizione è stata in parte screditata dall’intervento della Fiorentina stessa, che si è dissociata dalla parole di Panerai (“sono pareri personali”) gettando acqua sul fuoco dopo l’incendio delle ore precedenti. Restano però irrisolti i problemi con Salah, con il quale si andrà alle vie legali, e con l’Inter. E resta però incomprensibile anche un fatto: se la Fiorentina era davvero così interessata nel trattenere l’egiziano, perchè si è ridotta a fine giugno per parlarne con Salah? Anche in questo la colpa è dell’Inter?

CASO IMBULA

In contemporanea con i tweet di Panerai, l’Inter ha dovuto subire un nuovo attacco da un altro fronte, nemmeno fosse la guerra mondiale delle dichiarazioni contro i nerazzurri: sulle pagine del Journal du Dimanche Willi Ndangi Imbula, padre del centrocampista molto vicino all’Inter nelle passate settimane ha espresso, a modo suo tutto il rammarico per la trattativa sfumata: “Abbiamo atteso, invano, che Roberto Mancini parlasse con lui, ma per quattro giorni non abbiamo avuto alcun segno di vita da parte dei nerazzurri. Il loro modo di agire mi fa vomitare. Si sono svegliati solo quando hanno sentito che c’era l’interesse del Porto su di lui. E i loro intermediari mi hanno mandato anche una serie di sms minacciosi”. Francesismo sugli intermediari nerazzurri a parte, l’attacco all’Inter da parte del padre di Imbula appare anche più incomprensibile rispetto a quello di Panerai. Giannelli Imbula infatti poteva diventare lo stesso un giocatore dell’Inter nonostante l’arrivo di Kondogbia creasse discussioni circa l’utilità di questo investimento. Imbula poteva essere acquistato anche se in precedenza aveva sbandierato una certa preferenza per il progetto tecnico del Valencia, prima di accasarsi improvvisamente al Porto per una offerta sul suo cartellino superiore a quella presentata dai nerazzurri. All’insaputa (presunta) del presidente Pinto da Costa, che nemmeno sapeva del suo arrivo, il tutto con dietro le ombre della Doyen in questo affare nonostante le smentite di Imbula senior. Pronto a sua volta subito a precisare la figura di questi “vomitevoli” intermediari dell’Inter intervenendo ai microfoni di Telelombardia, colpevoli però di aver spinto Giannelli Imbula verso un contratto di qualche milione in più al Porto…davvero un “dispiacere” per il padre procuratore?

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