Inter: un altro successo nell’amichevole contro il Carpi.

Pubblicato il autore: Andrea Russo Segui

inter-carpi

Una buona prestazione per gli uomini di Mancini, chiamati in questa partita a misurarsi con una squadra ostica, il Carpi, neopromossa in Serie A e vera rivelazione dello scorso campionato cadetto. È la seconda amichevole e il secondo poker per l’Inter, che sembra proprio non sbagliare un colpo.

I nerazzurri prendono sul serio la partita, tanto da schierarsi, per tutto il primo tempo, con una formazione tutt’altro che rimaneggiata:

Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia, Juan Jesus, Dimarco; Brozovic, Kovacic, Kondogbia; Hernanes; Palacio, Icardi.

L’Inter, che schiera Kondogbia dal primo minuto e Kovacic regista davanti alla difesa, parte subito forte e al 4° minuto va a segno, con Palacio che è scaltro nello sfruttare un assist proprio del neo acquisto francese e punire Benussi.

L’inizio della partita è molto intenso e vediamo l’Inter dominare almeno per il primo quarto d’ora. Tuttavia, al 22° minuto Lasagna non fallisce il colpo davanti ad Handanovic e porta la sua squadra sull’1-1. È un pareggio effimero, perché dopo appena due minuti ci pensa Mauro Icardi a riportare in vantaggio l’Inter, capitalizzando al meglio, di testa, un cross di D’Ambrosio. Appena sei minuti dal vantaggio e l’Inter cala il tris su punizione di Hernanes.

Ottimo primo tempo da parte dell’Inter, che non ha concesso quasi nulla al Carpi, bravo, però, a sfruttare l’unica occasione avuta.

Nella seconda parte della partita, Roberto Mancini decide di cambiare volto alla squadra e dà il via ad un lunghissimo valzer di cambi.

Dopo solo un minuto, ecco uno dei nuovi entrati, Samuele Longo, mettere a segno la quarta rete della squadra nerazzurra: il giovane attaccante non fa rimpiangere Icardi ed è scaltro a fiondarsi sul pallone, dopo il palo colpito da Nagatomo.

Da qui in poi, l’Inter cerca di addormentare un po’ il ritmo della partita, ma il Carpi prende coraggio e, al 69° minuto, segna il secondo goal e accorcia le distanze con Matos.

Gara divertente, ma con troppi errori difensivi da una parte e dall’altra, bene l’attacco, soprattutto quello interista. C’è da lavorare, ma la strada sembra quella giusta.

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