La Premier League è il campionato più ricco d’Europa, e la Serie A?

Pubblicato il autore: Giovanni Remigare Segui

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Siamo alle porte di una nuova stagione, siamo in pieno calciomercato, assegnazione diritti televisivi e quant’altro. Tutto per uno spettacolo, che come ogni anno, incollerà alla tv o porterà allo stadio milioni di appassionati per vedere e seguire il calcio da vicino. Tanti appassionati tanta riccchezza economica. In Europa il calcio è un vero business e i maggiori campionati fanno come sempre la corsa per essere tra i pià ricchi del continente. Stagione conclusa e classifica fatta dalla società Deloitte. In questa ricerca di mercato la Premier League rimane il campionato più ricco d’Europa, nel rapporto «Annual Review of Football Finance» si evidenzia che il fatturato dei club della lega inglese ha superato per la prima volta i 3 miliardi di sterline (3.9 miliardi) e adesso il divario con il campionato rivale principale, la Bundesliga, si allarga ad oltre 1 miliardo di sterline (circa 2.3 miliardi). Al terzo posto la Liga spagnola (1.9 miliardi), con un fatturato di 1.7 miliardi di euro. Quarta la nostra Serie A con un fatturato di 1.7 miliardi di euro. Tra i primi 5 tornei d’Europea, si piazza prima della Ligue 1 (1.5 miliardi). Il calcio italiano ottiene parecchi ricavi da diritti televisivi e plusvalenze, il 56% dell’intero valore di produzione. In Serie A, con ricavi complessivi pari a 1,8 miliardi, solo queste due componenti coprono da sole i due terzi del giro d’affari complessivo. Una dipendenza dai soldi delle televisioni destinata a restare tale anche nei prossimi anni, considerando gli introiti in aumento nel triennio 2015-18, quando alle venti squadre della Serie A andranno 1,2 miliardi di euro.

La Juventus rimane la regina in Serie A grazie alla strepitosa area commerciale, stadio di proprietà e i trofei vinti negli ultimi anni.  La Juve, infatti,  incassa € 41 mln, ben € 16,1 in più del Milan, € 20,1 più del Napoli e € 22,2 mln più dell’Inter. Una differenza che si spiega con lo sfruttamento delle risorse provenienti dallo Juventus Stadium a cui si aggiunge lo Juventus Museum che, nonostante conti su meno posti disponibili rispetto al Meazza e San Paolo, presenta un riempimento di oltre il 90% per le partite di campionato con 37.300 spettatori di media su 41.000 posti comprensivi del settore ospiti  che spesso non si riempie. In Italia la Juventus ci prova a tener su il livello economico, ma da sola non può farcela, per la Serie A la differenza con i grandi campionati d’Europa rimane tanta…..purtroppo.

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