Lazio: come si può parlare di una campagna abbonamenti con questo mercato inesistente?

Pubblicato il autore: Marco Ronci Segui

Lazio

 

Ieri 7/07/2015 alle ore 17:00, presso il centro sportivo di Formello, si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione della campagna abbonamenti 2015/2016. Dopo la presentazione delle maglie avvenuta lunedì al Macron Store davanti a tantissimi tifosi, ieri la Lazio ha presentato il progetto per i nuovi tagliandi annuali con un occhio di riguarda alla qualificazione Champions. Domani è prevista la partenza per il ritiro ad Auronzo di Cadore e, tra meno di un mese, la partenza per Shanghai per disputare la finale di Supercoppa contro la Juventus. Tanti, tantissimi sono gli impegni che attendono gli uomini di Pioli che, oltre che a Ledesma, dovrà rinunciare anche a Mauri che sembra oramai lontanissimo dal progetto Lazio. Una stagione che si prospetta molto impegnativa, sia per i tanti impegni tra campionato, Champions League (o Europa League) e coppa Italia sia perché è inutile negarlo le dirette concorrenti ai primi posti in Serie A si sono tutte rafforzate, chi più chi meno. Non tanto la Roma, intenzionata prima a vendere qualche giocatore in esubero, ma sicuramente Inter e Milan hanno recuperato quel gap tecnico nei confronti anche dei biancocelesti. Ma la vera domanda è: oggi, 8 luglio 2015, cos’è e cos’è stato il mercato biancoceleste? Cosa ha fatto e cosa sta facendo la società per rafforzare la squadra in vista della prossima stagione? è corretto nei confronti dei tifosi presentare un piano abbonamenti così caro senza aver ancora annunciato nessun acquisto in ottica Champions? Partendo dall’ultimo quesito cercherò di rispondere a tutte le domande.

I prezzi degli abbonamenti sono, ancora, troppo alti secondo la mia onestissima opinione. Ad esempio: 260 euro la curva nord non rappresenta una cifra competitiva per le 19 partite in casa, escluse ovviamente le competizioni europee. Non c’è neanche un grandissimo risparmio: il prezzo singolo per ogni partita in curva nord si aggira intorno ai 16 euro. Ora, su un totale di 19 partite, il costo sarebbe 304 euro, solo 40 euro in più dell’abbonamento. Non mi sembra francamente un grande risparmio. Sicuramente tantissimi tifosi ancora affascinati e fortemente motivati da quanto la Lazio di Pioli ha saputo esprimere la scorsa stagione sottoscriveranno di corsa l’abbonamento. Non sarebbe giusto far sognare questi tifosi con un acquisto degno di nota? Magari un giocatore che, come Klose, possa vantare tante partite e tanta esperienza in Champions League? Sicuramente sarebbe una grande mossa di marketing ma, ancora di più, una dimostrazione che la società punta sempre più in alto. Cosa che, a quanto sembra fino ad ora, non sembra interessare.

Parlando delle manovre operate fino a questo momento dalla società per rafforzare la squadra bisogna subito mettere le mani avanti: Hoedt, Morrison (sempre se resterà in biancoceleste) e Patric non solo sono degli ottimi acquisti, sono giovani molto promettenti che andranno a migliora là dove serve la rosa di Pioli. Non dimentichiamoci che però sono paramentri 0. Nessuno vuole affermare che essere senza contratto significhi matematicamente non essere un giocatore di talento o di prima fascia, ma credo che per migliorare questa rosa ci sia bisogno anche di tanto altro. L’immobilismo assoluto del mercato biancoceleste non fa sicuramente sperare bene tutti quei tifosi che, dopo l’impresa di Napoli, non vedevano l’ora di giocarsi questo preliminare. Ma il tempo corre, gli impegni si avvicinano e ancora non si muove una foglia.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: