Mexes e i pazzeschi gol con il Diavolo [VIDEO]

Pubblicato il autore: Valerio Nisi Segui

Philippe Mexes, 33 anni da Tolosa, Francia. Professione, calciatore. Ruolo, difensore. Anche se a volte non si direbbe. Il numero 5 del Milan ha tirato l’ennesimo coniglio fuori dal cilindro, questa volta nel derby giocato in Cina. Una meraviglia balistica, tecnica, coordinazione, timing, precisione. Tutto ciò che non ti aspetti da un difensore centrale, uno che deve avere forse un buon colpo di testa, si, ma non che debba segnare con un tiro al volo in sforbiciata da fuori area. Cadendo in piedi per giunta. Il classico gol della vita, uno che se ci provi cento volte quella palla a malapena la svirgoli? E no. Non vale per Mexes. Uno che ci ha provato tante volte in rossonero e che ha fatto lustrare gli occhi a tifosi e addetti ai lavori con gol degni di un attaccante navigato. Non tantissimi quelli segnati da Mexes con i rossoneri, ma diamine se belli. Tiri al volo, sforbiciate, rovesciate. Questo il repertorio del francese messo prima ai margini del progetto, tanto da farlo andare in scadenza di contratto a giugno scorso per poi proporgliene uno nuovo l’8 luglio. Da scartato a eroe cinese con un gesto degno della patria del Kung Fu.

ANDERLECHT – Philippe Mexes ha scelto il migliore dei modi possibili per segnare il suo primo gol con la maglia del Milan. Stagione 2012-2013. Stadio Constant Vanden Stock, Anderlecht, ad uno schiocco di dita da Bruxelles. Il francese riceve un lob da calcio piazzato battuto da Riccardo Montolivo. La palla è leggermente indietro rispetto alla sua posizione. Mexes va incontro al pallone e lo stoppa di petto. Uno stop verso l’esterno dell’area di rigore. Occasione sfumata, sembrerebbe. Ma il ragazzo di Tolosa ci prova. Lo fa senza pensarci. Rovesciata stilisticamente impeccabile. Ne viene fuori un pallonetto che scavalca il portiere dell’Anderlecht, Proto, beffato sul palo lontano. Un gol meraviglioso, un capolavoro. Da non crederci.

MILAN-CAGLIARI – Senza andare troppo indietro negli anni, fermiamoci alla stagione appena conclusa. Milan-Cagliari. San Siro. 1-1. Al quarto minuto della ripresa Jeremy Menez batte un calcio d’angolo dalla sinistra. La palla è lenta, sembra l’ennesimo calcio d’angolo sprecato da una squadra che non sa più far male su calcio da fermo. E invece no. Sul secondo palo, appena dentro l’area di rigore, si inserisce l’uomo dei gol folli. Mexes mette il piede sinistro in area e colpisce al volo col destro. La palla schiaccia in terra e si deposita in fondo alla rete sul palo opposto. Altro gol da cineteca.

Mexes ha segnato altri gol con il Milan, gol che si contano peraltro sulle dita di una mano. Gol semplici, ribattute a porta vuota, carambole. Ha fatto il suo mestiere sotto porta. Indimenticabile il gol al Siena nell’ultima giornata del campionato 2012-2013. Il Milan lotta punto su punto contro la Fiorentina per l’ultimo posto disponibile per entrare in Champions, e fino a questo momento ha compiuto una rimonta che ha dell’incredibile. Ma all’Artemio Franchi è sotto di un gol, quello segnato da Terzi al minuto 25. Balotelli segna un rigore discutibile, guadagnato di mestiere per una trattenuta reciproca con un difensore senese. Il pareggio non basta e il Diavolo è tutto all’attacco. Minuto 86. Montolivo scodella in area dalla sinistra un pallone che Mexes addomestica di petto. Tiro di controbalzo parato da Pegolo, ma sulla respinta il francese è un falco. Ci mette la punta e 2-1, Milan in Champions.

MILAN-INTER – E poi veniamo a ieri, storia recente. Ancora negli occhi l’incredibile prodezza del francese, da vedere e rivedere. Quel colpo al volo racchiude la bellezza di un intero sport, tanto da farti saltare dalla poltrona come per un gol in finale di Champions. Ok, è un’amichevole. Anche se giochi contro l’Inter è pur sempre un’amichevole. Ma come fai a non esaltarti quando il Dio del calcio sceglie di indossare le scarpette per farci godere di simili spettacoli?!

Sei lì. La palla scende lenta. Sei un difensore al limite dell’area di rigore. Che fai? Calci? Rischi una figuraccia colossale davanti a tutta la Cina. Ma sei lo stesso del gol all’Anderlecht, sei quello che non pensa troppo, nel bene o nel male, sei quello delle mani al collo a Mauri, sei quello che alterna momenti di straordinaria lucidità ad attimi di assoluta follia, sei lo stesso che non aveva paura di sfidare a muso duro un colosso come Ibrahimovic. Sei genio e sregolatezza. Sei Philippe Mexes. Devi calciare. Et voilà. Extraordinaire Philippe!

 

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