Nuovo pilastro nerazzurro, et voilà Kondogbia!

Pubblicato il autore: Fabrizio Caminiti Segui

Kondogbia Carpi-Inter 4-2

Dal match amichevole giocato contro il Carpi e vinto per 4-2 i nerazzurri tirano le somme dopo il ritiro estivo di Riscone di Brunico. Squadra chiaramente incompleta ma che inizia a dare segnali confortanti riguardanti i futuri pilastri su cui Mancini affiderà le chiavi dell’11 titolare. Belle prove dei due bomber Palacio e Icardi che però non fanno notizia. Da sottolineare la prova di Kondogbia. Centrocampista a tutto campo che ama svariare per non dare punti di riferimento. Assoluto leader del centrocampo, bravo a rifinire la manovra (assist per il gol di Palacio).

Ha impressionato per costanza, presenza e tempestività negli interventi rischiosi riguardante gli anticipi sul pallone. Sia lui che Brozovic hanno fatto girare la testa al giovane Poli (centrocampista del Carpi) il quale ha dovuto subire prima un tunnel da parte del francese e successivamente una veronica dal croato. La coppia Brozovic-Kondogbia funziona bene ed è ben assortita. Kovacic si sente più padrone della sua zona, ovvero davanti alla difesa. E’ovvio che contro il Carpi non era la partita nella quale Mateo doveva far vedere i passaggi illuminanti che tutti si aspettano, e difatti ha organizzato bene il gioco partendo da dietro.

Un giocatore come il croato soffre ad inseguire il pallone e far male nel contropiede. Ciò che invece si denota è la sua capacità nel preferire la ricezione del passaggio spalle all’avversario, voltarsi, eseguire una serpentina per seminare il marcatore e impostare il gioco (caratteristica difficile da riscontrare nei calciatori, che tendono a preferire non doversi voltare con conseguente perdita del tempo di gioco). La sorpresa dei “pilastri manciniani” è data da Hernanes. Che finalmente gioca con la spensieratezza, lucidità e qualità del “profeta” laziale. La punizione che porta al gol è un gioiello. Insomma buone conferme e sorprese, ma il punto critico resta la difesa. Il Carpi entrava qualche volta tra le maglie dei centrali Juan Jesus e Ranocchia ma la sensazione è che non abbiamo la giusta concentrazione nel tenere i nervi saldi per una stagione intera. Ecco perchè Miranda e Murillo sono attesi  con ansia.

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