Roma, un Garcia rabbuiato in questi primi giorni di ritiro

Pubblicato il autore: Giuliano Tufillaro Segui

Garcia Roma

Sembra sempre più un lontano ricordo la storia d’amore tra Garcia e la Roma che aveva caratterizzato il primo anno del tecnico francese sulla panchina giallorossa. In questi primi giorni di ritiro, Garcia appare visibilmente inquieto, preoccupato, dell’istrione che aveva catalizzato l’attenzione dell’ambiente giallorosso nei primi due anni sembra non esserci più traccia. Spesso posizionato ai margini del campo durante gli allenamenti, quasi oscurato dalla figura del nuovo preparatore atletico Norman, che si sta imponendo al centro dell’attenzione mediatica come non mai in questi giorni. Anche durante la presentazione della squadra sulla piazza di Pinzolo, Garcia è rimasto spesso in disparte, dando l’impressione di non essere più coinvolto come una volta nel progetto della Roma.

Le perplessità di Garcia sulla nuova Roma che si sta costruendo nascono da tutta una serie di ragioni: in primis il mercato che fatica ad entrare nel vivo, con il solo Iago Falque come volto nuovo nel ritiro di Pinzolo. La difficoltà nel cedere alcuni giocatori che non rientrano più nei piani della società sta rallentando le operazioni in entrata, e questo conferma i concetti che Garcia aveva espresso durante la conferenza stampa pre-Palermo che tante polemiche aveva suscitato, cioè una Roma obbligata prima a vendere e poi a comprare. Inoltre, da non sottovalutare il fatto che Garcia non si senta più un elemento imprescindibile nel progetto giallorosso, alla luce dei cambiamenti imposti dalla società al suo staff tecnico. O, più banalmente, potrebbe trattarsi della decisione di assumere un profilo basso, modificando così l’atteggiamento da comunicatore aggressivo, spesso autentico mattatore che aveva tenuto negli ultimi due anni, che troppo bene non ha portato alla Roma. In ogni caso, venerdì è prevista la prima conferenza stampa della nuova stagione del tecnico francese, in cui Garcia avrà l’opportunità di fugare i dubbi di chi lo vede meno partecipe alla causa giallorossa rispetto agli ultimi anni.

  •   
  •  
  •  
  •