Vojvodina uno scherzo del destino

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

Vojvodina

L’urna di Nyon ha fatto un piccolo scherzo alla Sampdoria di Zenga, pescando il Vojvodina (o lo Spartaks Jurmala, ma visto il risultato dell’andata sono molto avvantaggiati i serbi di Novi Sad), in quanto quella formazione serba ha dato i natali ad un grande della storia dei blucerchiati. In quel di Novi Sad un certo Vujadin Boskov ha mosso i primi passi sia come calciatore sia come allenatore, per poi arrivare in Italia e diventare il tecnico dello scudetto, della Coppa Delle Coppe e della finale di Coppa Campioni. Ma il Vojvodina ha dato i natali calcistici anche ad un altro uomo importante della Sampdoria, quel Sinisa Mihajlovic che ha portato in Europa i colori blucerchiati. Ma anche per Zenga andare in Serbia vuol dire fare un tuffo nel passato, dove l’allenatore blucerchiato ha allenato la Stella Rossa vincendo il campionato serbo. “Strana la vita – comincia l’allenatore a Mediaset Premium -, andai a Belgrado dieci anni fa con la Steaua di Bucarest. La Sampdoria torna in Europa e lo potrebbe fare contro la squadra che fu di Sinisa Mihajlovic e Vujadin Boskov, per di più in Serbia dove ho vinto campionato e coppa con la Stella Rossa. E questo è per chi non crede nel destino. Se, dopo il 3-0 dell’andata, passerà il Vojvodina sarà un avversario tosto, impegnativo. Noi non dobbiamo però pensare a loro, quanto a noi, al nostro lavoro e a quello che stiamo facendo per farci trovare pronti.”

Il Vojvodina nell’ultimo campionato serbo si è qualificato al quarto posto permettendogli di cominciare l’avventura in Europa League partendo dal primo turno che l’ha vista confrontarsi contro gli ungheresi dell’Mtk Budapest, grazie alla vittoria a Novi Sad per 3-1, dopo il pareggio senza reti in Ungheria. E adesso affrontare nel secondo turni i lituani dello Spartaks Jurmala e sconfitti per tre reti a zero. A questo punto la trasferta in Lituania dovrebbe essere una formalità. La formazione di Novi Sad allenata da Zagorcic si schiera principalmente con un 4-2-3-1, un modulo che valorizza i singoli soprattutto il centravanti Mrdakovic autore di un gol contro lo Spartaks, i centrocampisti Maksimovic e Ivanic pronto a servire le due ali Stamenic e Stanisavljevic. Il Vojvodina punta sui giovani, l’età media è di 24 anni e la maggior parte di essi hanno nazionalità serba, solo sei i giocatori con passaporto diverso. Visti i risultati in Europa la Sampdoria deve stare attenta al clima caldo che si potrebbe respirare in Serbia, dove da sempre i tifosi del Vojvodina danno un forte supporto.

Se il 30 luglio, giorno della gara di andata del terzo turno, la Sampdoria dovesse andare a Novi Sad nella terra dell’uomo che l’ha resa grande in Italia e in Europa sarebbe quasi un piccolo scherzo del destino, affrontare la squadra che un tempo è stata di Vujadin Boskov, e dove si è spenta la sua vita.

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