Bravo Milan, ma una rondine non fa primavera

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

 

Bacca-MilanIl Perugia e il terzo turno di Coppa Italia non potevano dire qual ‘è il vero valore del nuovo Milan di Sinisa Mihajlovic, però si è già intravisto qualcosa di buono, se non ottimo. La corsa innanzitutto, la squadra è andata ad un ritmo folle nel primo tempo, concludendo 9 volte verso la porta di Rosati. De Sciglio e Antonelli hanno spinto e coperto con diligenza e abnegazione, Ely e Romagnoli ( 41 anni in due) hanno anticipato regolarmente gli avanti umbri tenendo la squadra alta e corta e lasciando inoperoso Diego Lopez. La fascia di capitano ha dato nuova linfa e motivazioni a Nigel De Jong, che ha diretto bene il centrocampo supportato con quantità e qualità da Bertolacci e Bonaventura, schierati ancora da Mihajlovic a piedi invertiti come nel Trofeo Tim. In avanti Bacca e Luiz Adriano sembrano avere un’intesa naturale, smentendo quelli che dicevano che non potevano coesistere. Honda attualmente sembra quello della rosa rossonera in grado di dare più garanzie da trequartista, ruolo fondamentale nel modulo del tecnico serbo. Tutto bene, tutto bello? Certo che no, domenica al Franchi la Fiorentina di Paulo Sousa sarà ben altro esame per il Milan e dalle parole di Mihajlovic si evince che l’ex tecnico della Sampdoria vuole ancora qualcosa dal mercato.

Un centrocampista polivalente  come Witsel sarebbe ideale nello scacchiere di Mihajlovic, il belga è in grado di ricoprire tutti e quattro i  ruoli del rombo della linea mediana. E poi c’è l’utopia Ibrahimovic, Silvio Berlusconi ha spalancato la porta allo svedese e si sa dalle parti di Milanello certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano.

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