Esclusiva, il procuratore aggiunto Bombardieri: “Dirty Soccer è diversa, è un vero e proprio sistema”

Pubblicato il autore: Antonio Chiera Segui

dirty soccer giovanni bombardieriIl Procuratore Aggiunto Bombardieri : “Questa indagine è importante perché ha portato alla luce un sistema”

Calcioscommesse, il “silenzio” della ‘ndràngheta su Lega Pro e Serie D. Arresti, perquisizioni per dirigenti, allenatori, giocatori. L’operazione di Catanzaro a conferma di come il calcio sia “sempre” più corrotto. A detta di tutti, è stato un grave errore l’apertura delle scommesse sulla Serie D perché si è prestata facilmente a combine. La magistratura, anche in questa occasione, si è fatta trovare pronta, ma tutto questo ancora una volta sembra non bastare. La Figc, che dovrebbe essere più veloce ad istruire i processi, iniziando ad acquisire le carte di chi sporca il calcio – con il procuratore federale Stefano Palazzi che ha preso contatto fin da subito con la DDA di Catanzaro per avere informazioni sull’inchiesta sul calcioscommesse – sembra avere qualche problema di organizzazione tant’è che, i calendari di serie B e Lega pro sono stati nuovamente “rimandati”.

Secondo gli inquirenti che hanno eseguito l’inchiesta DDA di Catanzaro denominata “Dirty Soccer” su presunti condizionamenti dei campionati di calcio di Lega Pro e Lega Dilettanti, i componenti delle due organizzazioni criminali sgominate non avrebbero avuto problemi di liquidità finanziaria.

I dettagli dell’operazione:

Tutto è partito dalla Polizia che ha portato alla scoperta di due organizzazioni che avrebbero truccato decine di partite dei campionati di Lega Pro e serie D. A tal proposito hanno parlato il procuratore capo di Catanzaro Vincenzo Lombardo, il procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri, il questore Racca, il direttore dello Sco Renato Cortese, il dirigente della squadra mobile di Catanzaro Rodolfo Ruperti e il dirigente della prima Divisione dello Sco Andrea Grassi.

Abbiamo sentito in esclusiva il Procuratore Aggiunto Giovanni Bombardieri che ringraziamo per la disponibilità.

Giudice Bombardieri,  come la maggior parte degli italiani anche Lei segue il calcio oppure si astiene?
“Anche io sin da ragazzino faccio il tifo per una squadra di calcio, dopo avere praticato a livello dilettantistico questo sport”.

Ci vuole dire anche la squadra? A questo punto siamo curiosi
A questa domanda preferisco non rispondere”.

Leggendo le carte, mi dice la cosa che ha pensato subito da amante del calcio?
“Voglio astenermi dal dare giudizi morali; certo è triste constatare come tanta gente dello sport, anche se per fortuna è una minima parte del mondo del calcio tra dilettanti e professionisti, abbia abbandonato ogni remora etica e veda lo sport che pratica unicamente come occasione di guadagno illecito”

In che cosa dovrebbe cambiare il calcio in Italia affinché si possa fermare questo “scempio” che mette sempre più in imbarazzo tutto il calcio fino ai massimi vertici?
Penso sia una questione di educazione allo sport; bisogna investire sui giovani; ci sono troppi interessi economici intorno al mondo del calcio per cui bisognerebbe riportare il calcio alla sua originaria dimensione di vera e propria passione e non di mero strumento per guadagni facili”.

C’è una sorta di “tradimento” proprio da chi invece è chiamato in prima persona a valorizzare questo sport, visto che sono indagati soprattutto dirigenti e giocatori?
“Questa indagine è importante perché ha scoperto un “sistema”; diversamente dalle precedenti indagini in cui sono emerse le condotte di alcuni calciatori che si prestavano a “truccare” le partite, qui è emerso che ci sono dei soggetti che arrivano sino a rilevare delle squadre di calcio finalizzandone la gestione alla “combine” degli incontri: i veri protagonisti degli illeciti non erano i calciatori ma alcuni dirigenti senza scrupoli che, naturalmente, attraverso il coinvolgimento di alcuni calciatori, “addomesticavano” il risultato di alcuni incontri di calcio”.

Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori ha detto: “Le partite che non vengono trasmesse in tv hanno meno controllo, è difficile verificare quello che succede e ormai si scommette su tutto, sul fallo laterale, sul risultato in un determinato momento della partita, sull’ammonizione…Credo che sia anche nell’interesse dello scommettitore l’esigenza di avere certe garanzie”. Giudice Bombardieri, vuole aggiungere altro?
Sicuramente la quotazione nel mondo delle scommesse, specie all’estero, degli incontri dei campionati minori è terreno fertile per “addomesticare” il risultato di una partita: calciatori pagati poco, nell’ambito di società di calcio che hanno scarsi mezzi economici, evidentemente possono essere allettati da offerte economiche anche non rilevantissime e cosí cadere nell’illecito”.

Il sostituto procuratore Romano ha dichiarato che lo sport è diventato come la borsa, condivide il pensiero? E poi, la sorprende che la ‘Ndràngheta sia arrivata anche nel calcio?
Qualcuno ha, condivisibilmente, sostenuto che, specie al Sud, il controllo delle squadre di calcio crea consenso; pertanto diventa un affare oltre che economico anche di infiltrazione per la criminalitá organizzata”.

E’ stato chiesto dai giudici della FIGC di velocizzare, oppure ha avuto tutto il tempo necessario per chiudere l’iter?
“Il Procuratore capo dott. Vincenzo Lombardo è in costante contatto con il Procuratore Palazzi ed i suoi uomini e stiamo collaborando con loro attivamente; certamente i tempi della giustizia ordinaria e della giustizia sportiva sono diversi; noi ce la mettiamo tutta per consentire loro di definire i procedimenti sportivi in tempo utile; il collega dott. Romano sta trasmettendo tempestivamente, compatibilmente con la riservatezza delle investigazioni, il materiale acquisito nel corso delle indagini”.

Esiste la legge perfetta?
“Non esiste una legge perfetta; la legge penale deve svolgere una funzione di prevenzione oltre che di repressione dei fatti illeciti accertati; cosí recentemente il Legislatore ha aumentato notevolmente le pene detentive previste per chi “trucca” gli incontri di calcio: ma la nostra indagine ci porta a dire che non è servito a molto visto quanto abbiamo accertato”.

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