Fiorentina, Bernardeschi è il tuo top-player!

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

bernardeschi

Se segni una doppietta in meno di dieci minuti al Barcellona e vesti la maglia numero 10 della Fiorentina, allora il paragone con Roberto Baggio non è per niente azzardato.
Federico Bernardeschi non poteva scegliere una serata migliore per illuminare la sua stella. L’avversario è la squadra cannibale di Luis Enrique, fresca di Triplete: un colpo di testa con scelta di tempo perfetta tra i due centrali del Barca dopo una giocata fantastica di Borja Valero, poi il piattone mancino che prende in controtempo Ter Stegen dopo una percussione di Joaquin sulla fascia. Due assist iberici, due gol da attaccante vero.

GIOCATORE TOTALE. Bernardeschi è un calciatore moderno, classe ’94, bravo in tutti i ruoli offensivi. Mix micidiale tra centrocampista e attaccante: mancino naturale, può giocare da esterno nel 4-3-3, come trequartista e da seconda punta. Specialista sui calci piazzati, bravo nei dribbling e nei tiri da fuori.

PULCINO VIOLA A soli nove anni la Fiorentina si accorge di lui e lo tessera con i Pulcini. Poi la trafila fino alla Primavera di mister Leonardo Semplici, dove si afferma segnando 21 gol in 26 partite. E nel frattempo arrivano anche le prime convocazioni in azzurro con la maglia dell’Under-18 e dell’Under-20.

DESTINATION CALABRIA Per esplodere Federico ha bisogno di giocare, e viene ceduto in prestito nel settembre 2013 al Crotone di Massimo Drago, uno che di talenti se ne intende. L’8 settembre arriva a Pescara l’esordio tra i professionisti, dodici giorni dopo il primo gol al Rigamonti di Brescia.
In maglia rossoblù è un’autentica rivelazione, segna 12 gol in campionato (tra cui due doppiette) e arriva la chiamata in azzurrino di mister Di Biagio.

TORNA A CASA, FEDE La Fiorentina e Montella decidono di puntare su di lui riscattandolo dal Crotone. Il 14 settembre 2014 arriva l’esordio in serie A al Franchi contro il Genoa, a soli 20 anni. Come se non bastasse il giovedi successivo arriva anche l’esordio in Europa League e il primo gol in maglia viola con un tiro dalla distanza per il 3-0 definitivo sul Guingamp.

Dopo un inizio di stagione promettente, condito dal secondo gol europeo a Minsk, arriva la doccia fredda. All’inizio di novembre riporta la frattura del malleolo in allenamento, che lo costringe a restare fuori dal campo per 6 lunghi mesi. Ma Bernardeschi ci tiene a lanciare un segnale, a ritornare più forte di prima. Montella gli concede gli ultimi scampoli di campionato, e il 31 maggio nel recupero dell’ultima gara della stagione segna il suo primo gol in serie A contro il Chievo (3-0).

Con il rinnovo fino al 2019 e la magica notte d’agosto contro i blaugrana, Firenze si gode il suo talento. Un altro campione che faccia sognare i tifosi viola, magari come il divin codino.Un nuovo numero 10 che inizia per B.
B come Baggio. B come Bernardeschi.

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