Lazio buona la prima. 2-1 al Bologna all’esordio

Pubblicato il autore: Mauro Simoncelli Segui

 

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Dopo la bella e sofferta vittoria nell’andata del playoff di Champions League martedì scorso contro il Bayer Leverkusen ne arriva un’altra anche nell’esordio in campionato, un 2-1 al Bologna che non rende assolutamente giustizia alla partita vista sul prato dell’Olimpico. Pioli decide di lasciare a riposo Felipe Anderson lanciando dal primo minuto il giovanissimo olandese Kishna appena arrivato dall’Ajax che ripaga la fiducia con un gol subito all’esordio. Primi 40 minuti che vedono la Lazio assoluta padrona del campo con la solita manovra rapida, veloce e avvolgente che ha sempre contraddistinto la squadra di Pioli la scorsa stagione. Candreva, Keita e Kishna si scambiandosi continuamente le posizioni, mandano in grande confusione la difesa del Bologna dell’ex sempre molto amato dalla sponda laziale di Roma, Delio Rossi. Con l’attenta regia di Biglia, la solita verve di Parolo e Lulic e le scorribande sulle fasce di Basta e Radu, al rientro in squadra, la squadra di Pioli, crea occasioni a ripetizioni, allargando sempre il campo con percussioni devastanti dalle fasce. E proprio un cross di Basta dalla destra ha portato al primo gol della Lazio al minuto 17 del neocapitano Biglia con un sinistro chirurgico appena dentro l’area. E dopo soli 5 minuti un cross questa volta da sinistra di Candreva porta Kishna a ricevere il pallone in piena area di rigore, stopparlo di destro e scaricarlo in fondo alla rete di sinistra bagnando così nel migliore dei modi il suo esordio assoluto nel campionato italiano.

222640811-1d67718c-d8d8-4331-9141-0794eff10805Al ventesimo la partita sembra chiusa anche perché la Lazio costringe il nuovo portiere del Bologna Mirante a salvare a ripetizione la propria porta. Poi però quando meno te lo aspetti come accade però molto spesso nel calcio, alla prima verticalizzazione di Brienza per Mancuso il Bologna trova all’ultimo minuto del primo tempo al primo tiro in porta il gol che riapre tutto. Nel secondo tempo la Lazio non riesce a ripetere l’intensità messa in mostra nella prima frazione, forse a causa della stanchezza accumulata in settimana contro i tedeschi ma riesce comunque a controllare i tentativi degli avversari.  Purtroppo un infortunio al polpaccio (che preoccupa molto in vista della partita di ritorno in Germania) costringe il playmaker argentino Biglia, ad abbandonare il gioco dopo solo 60 minuti ma la squadra non ne ha risentito più di tanto ed ha ricominciato a cercare il gol che chiudesse la partita. Candreva, Keita più volte, Kishna ed anche Felipe Anderson subentrato in seguito, hanno più volte mancato il gol della sicurezza. Come nel primo tempo poi però proprio al novantesimo il Bologna ha rischiato di portare via un punto da Roma ma Berisha si è dimostrato  pronto deviando in angolo un colpo di testa ancora di Mancuso quasi a colpo sicuro ma sarebbe stato davvero troppo per la squadra felsinea. In definitiva la Lazio ha davvero meritato i 3 punti mettendo in mostra tutte le qualità sia tecniche dei propri giocatori sia di gioco messe in mostra già la scorsa stagione conclusa addirittura al terzo posto. Chiudere la partita con addirittura 7 giocatori under 23 è un’altra assoluta qualità della squadra allenata da Pioli. Vedere certe giocate tutte di prima in velocità dei vari Keita, Kishna, Felipe Anderson, la solidità difensiva di De Vrij, Cataldi non far rimpiangere in cabina di regia Biglia, Milinkovic-Savic subito calatosi nella parte di vice Lulic, è semplicemente entusiasmante. Ecco, se mister Pioli riuscirà a convogliare nella giusta direzione tutta questa sfrontatezza  giovanile, la Lazio farà divertire anche in questa stagione i suoi tifosi. Ora la testa è rivolta tutta a mercoledì, c’è una Champions League da conquistare definitivamente in Germania.

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