Napoli: cambi gli addendi ma i risultati non cambiano

Pubblicato il autore: Dario D'Auriente Segui

NapoliNapoli – Piovono fischi al San Paolo dopo il 2 a 2 casalingo contro la Sampdoria, che ha mostrato ancora i limiti soprattutto fisici del Napoli in queste prime settimane di calcio giocato ufficiale. Gli azzurri, avanti 2 a 0 grazie alla doppietta di Higuain, apparso nettamente in ripresa rispetto all’esordio col Sassuolo e sempre pronto a dare la profondità ai compagni, si sono fatti rimontare nel giro di un minuto dalla doppietta di Eder. Il primo gol dell’italo-brasiliano su un rigore (dubbio!? Generoso!?) concesso dall’arbitro Gervasoni per atterramento di Fernando in area, il secondo su un’azione personale deliziosa della punta della Nazionale. Eppure il Napoli visto nel primo tempo non ha per niente destato una brutta impressione, anzi. E’ piaciuto, e molto. E’ piaciuto per proprietà di palleggio, per capacità di pungere, per individualità e, badate bene, già, anche per il reparto arretrato.

Aurelio De Laurentis ha chiamato a guidare il Napoli Maurizio Sarri, un tecnico esperto, che ha fatto la gavetta. Non uno famoso, col nome, una prima donna, ma uno a cui piace sudare e che nel lavoro che fa ci mette tanto impegno, talmente tanto da non conoscere nemmeno i giocatori che la società gli compra (Chalobah: appunto, chi è!?!?). Sarri, grande esperto della difesa, che nel ritiro di Dimaro ha lavorato sui movimenti e sulle posizioni con il drone, e che poi, dopo sole due giornate, prende 4 gol!!! Una media peggiore anche di quella di Rafa Benitez. 100 gol in 92 partite subiti dalla truppa azzurra con lo scudiero spagnolo alla guida. 4 gol in 2 partite per il Napoli targato Sarri. E’ chiaro che il tecnico partenopeo avrà bisogno di tempo per lavorare ed amalgamare bene la squadra, per migliorare, ancor prima degli errori individuali, le posizioni dei suoi difensori sul campo. Ma è chiaro anche che il mercato nel reparto arretrato ha portato solo Chiriches (già bocciato da Sarri, che non lo conosceva) e Hysaj (non proprio Nesta…) e che, dunque, gli interpreti sono gli stessi. Basti notare il tanto declamato Albiol al cospetto di Eder e Fernando, caduto due volte a terra in entrambe le occasioni dei gol della Sampdoria. Nel primo caso un “falletto” ingenuo sul centrocampista di Walter Zenga, nel secondo la dimostrazione di tutti i limiti dell’ex Real nell’uno contro uno. D’altronde non è che il Real Madrid si libera di un difensore centrale se questo è forte e imbattibili. Perciò sorge una domanda spontanea, a meno di 24 ore dalla chiusura del calciomercato: basterà la cura Sarri per guarire il problema gol subiti a questo Napoli?

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: