Operazione “Dirty soccer”, ecco i possibili scenari

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

palazzi2Con le prime richieste del procuratore Stefano Palazzi possiamo dire che è iniziato il processo “Dirty soccer”, scandalo del calcio italiano che ha coinvolto diverse squadre di Serie B, su tutte il Catania, e tantissime squadre di Lega Pro, in particolar modo il Teramo, società abruzzese neopromossa in Serie B. Se per gli etnei la richiesta del procuratore è stata nel complesso giusta (retrocessione in Lega Pro e cinque punti di penalizzazione), sorprendono le dure richieste avanzate nei confronti di Savona e Teramo, società accusate di combine nell’incontro che ha visto contrapposti le due compagini il 2 maggio scorso, nel match valevole per la 37esima giornata del girone B di Lega Pro, che vide i biancorossi imporsi col punteggio di 2-0; risultato storico in quanto il Teramo ottenne la prima e storica promozione in Serie B. Ai teramani la procura ha richiesto l’immediata retrocessione in Serie D e la bellezza di 20 punti di penalizzazione; pena più “morbida” per i liguri, con retrocessione in Serie D e 10 punti di penalizzazione. Ovviamente, la pena sembra severa, tuttavia, considerando come vanno le cose in Italia, risulterebbe congrua, dato che la giustizia, ordinaria o sportiva che sia, è solita fare degli sconti; di conseguenza si parte con la richiesta del procuratore, in primo grado si fa uno sconto e in secondo grado se ne fa un altro. Basti pensare al processo Calciopoli. Questo Palazzi lo sa, di conseguenza si sarà premunito per evitare nuove “delusioni”.

Tralasciando le polemiche, andiamo a vedere come porterebbero cambiare i campionati nel caso venissero confermate queste richieste: in Serie B vi sarebbero due posti vacanti, vale a dire quello del Catania e quello del Teramo. Il posto dei siciliani dovrebbe essere preso dalla Virtus Entella, società perdente lo spareggio playout contro il Modena. Non è un caso che i liguri siano stati ammessi al processo come terza parte interessata ai fatti. Infatti, nel momento in cui una squadra viene retrocessa per illecito sportivo, quindi non viene radiata per questioni prettamente economiche, si fa riferimento alla classifica dell’anno precedente, prendendo la prima retrocessa. In questo caso non parliamo di ripescaggio, bensì di riammissione, che prevede una procedura totalmente diversa dalla prima. Non a caso il Brescia, arrivato dietro la Virtus Entella nello scorso campionato, ha preso il posto del Parma, questo perché ha rispettato determinati requisiti che invece non sono richiesti per la riammissione.

Il posto del Teramo, invece, verrebbe preso dall’Ascoli, società che nello scorso campionato è arrivato alle spalle degli abruzzesi. Il ragionamento è identico a quello della serie B, tuttavia, la Lega Pro non è un campionato unico, di conseguenza l’Ascoli, seppur secondo dietro il Teramo, nella fase successiva, quella dei playoff, non è riuscito a raggiungere nemmeno le semifinali, e almeno sulla carta sarebbe dietro ad altre quattro società. Ciononostante, salvo stravolgimenti, i marchigiani restano comunque in pole position per la sostituzione del Teramo.

Capitolo Lega Pro: i posto disponibili sarebbero due: Teramo e Savona, situazione momentanea anche perché altre squadre rischiano grosso. In questo caso le due sostitute dovrebbero essere Gubbio e Forlì, società perdenti gli spareggi playout del girone B, lega in cui erano presenti le due compagini accusate. Ha delle speranze anche il San Marino, anche se appare al momento difficile una riammissione dei titani.

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