Parma tutto in vendita dai trofei al marchio, incluse le posate

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

parma

Il fallimento con i suoi curatori fallimentari non hanno cuore e devono compiere il loro lavoro, così anche per il Parma, se da una parte si sta cercando di risorgere con la nuova società diretta da Scala e Apolloni, dall’altra continua il programma di vendita da parte dei due curatori fallimentari. Infatti sul sito messo online da Angelo Anedda e Alberto Guiotto, www.fallimentiparma.com si possono trovare tutti i trofei vinti dal Parma nella sua storia. Dalla Coppa Uefa del 1995 alla Supercoppa Europea 1994, passando per le tre Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, Una Coppa Delle Coppe e anche il marchio Parma Fc. Ma la lista non finisce qui, non bastano i trofei e il marchio in vendita anche una serie di elementi che con il calcio hanno poco a che fare ma sono utili per tenere in vita una formazione di calcio. Dalle fotografie alle pareti alle posate e pentole, alle dotazioni informatiche. Dai televisori alle poltrone, agli armadietti. Dai telefoni alle casseforti, passando per le stufette, i vasi e i sottovasi, il mobilio, gli elettrodomestici vari, le pettorine e i palloni. Oltre a tutti i macchinari per palestre minuziosamente descritti, come tutti gli altri beni, nella catalogazione fredda e asettica delle procedure fallimentari.

Nel comunicato messo in piedi dai due curatori fallimentari si legge che “le eventuali manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro le ore 18 dell’11 settembre 2015, dovranno essere corredate di proposte valide ed irrevocabili sino al 12 ottobre 2015 ed accompagnate da un deposito cauzionale pari, per ciascun lotto, al 10% dell’offerta presentata.” Già in passato si erano messe all’asta le panchine del club aggiudicate da alcuni tifosi che poi le avevano donate alla nuova società Parma Calcio 1913. Magari altri tifosi potrebbero fare altrettanto o semplicemente comprarsi una Coppa Delle Coppe e tenerla su una mensola nel proprio appartamento per ricordarsi dei fasti di un Parma che non c’è più ma che sta ripartendo dal basso per costruire una società solida, affinché non succedano più cose del genere.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: