Sampdoria si pensa già al dopo Zenga, in pole Delneri, Montella e Donadoni

Pubblicato il autore: Roberto Minichiello Segui

sampdoria disfatta

La pesante sconfitta della Sampdoria nel terzo turno preliminare di Europa League ha mostrato tutti i difetti e le difficoltà di affrontare e preparare partite di fondamentale importanza. Perdere 4 a 0 e soprattutto senza avere la minima reazione alla disfatta ha portato nei tifosi e anche in parte nella società alla scelta di Walter Zenga come un errore. Anche lo stesso mister lombardo ha dichiarato le sue colpe, giustificandosi in parte per un virus che ha tenuto fuori alcuni giocatori, come Regini, rimpiazzato da Palombo in una posizione non sua. Ecco non si capiscono le scelte fatte dal mister. In panchina aveva due difensori centrali di ruolo come Salamon e Coda e non sono scesi in campo, e allo stesso modo mettere come esterno di attacco il serbo Krsticic non è stata una mossa giusta. E’ un mese che Zenga allena questi ragazzi e credo che abbia imparato a conoscere le loro caratteristiche e non era un’amichevole dove si può sperimentare era la partita fondamentale per il futuro stesso della Sampdoria. Oltre alle scelte sbagliate, quello che ha colpito è stata anche la pessima forma fisica, certo che la Vojvodina ha disputato più partite del Doria ma la squadra di Zenga è in ritiro dal primo luglio, e bisognava vedere una formazione un tantino più in forma. E anche su questo si può dar colpa ad una preparazione sbagliata, basti pensare agli infortuni muscolari di Moisander, Puggioni e Correa.

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Ma anche la società ha le sue colpe. Arrivare alla partita con la Vojvodina con una rosa fortemente rimaneggiata per alcune cessioni, sì necessarie ma troppe ravvicinate che non hanno permesso di sopperire ad alcune assenze. Cedere uno come Duncan e non sostituirlo è stato un grave errore, il ghanese aveva quella forza e dinamismo che è mancato proprio contro la Vojvodina. E anche in attacco è evidente la carenza di uomini, dopo il giorno prima di aver ceduto Okaka, l’unico centravanti in rosa e dover affrontare il preliminare con soli tre attaccanti è stato un grave errore per la società. E adesso dopo la pesante e meritata sconfitta tutto il mercato della Sampdoria è fermo aspettando la gara di ritorno. Come dichiarato da Osti che adesso è il momento di parlare poco e reagire alla brutta sconfitta, sicuro che la Sampdoria dimostrerà il suo valore. Ma allo stesso tempo la società sta pensando a delle alternative. Se anche a Novi Sad la Sampdoria di Zenga non dovesse dimostrare un cambio di mentalità allora Ferrero cambierà la gestione tecnica. In quest’ottica la dirigenza blucerchiata sta sondando il terreno con diversi nomi circolati subito dopo la partita con la Vojvodina. I nomi più caldi sono quelli di Montella, di Delneri, di Donadoni e di Prandelli. C’è stato un primo incontro con l’entourage dell’aeroplanino per capire se l’ex numero nove blucerchiato potesse accettare il progetto Sampdoria. E secondo l’esperto di mercato Alfredo Pedullà, Gigi Delneri avrebbe già detto sì alla proposta blucerchiata e con lui di sicuro arriverebbe Antonio Cassano. Proprio l’attaccante barese è stato vicino alle possibile dimissioni di Zenga, e questa presa di posizione ha fatto sì che i tifosi non amassero l’uomo ragno.

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Il mercato della Sampdoria è fermo, si aspetta la partita di giovedì 6 agosto quando a Novi Sad la Sampdoria cercherà di rimediare alla pesante battuta d’arresto casalinga. La qualificazione è compromessa e di conseguenza anche il progetto che stava alla base di questa stagione. Perdere l’Europa significa anche ridimensionare tutto, molti giocatori potrebbero non accettare la Samp senza Europa e lo stesso i tecnici citati sopra, ma quello che veramente non deve saltare è la fiducia dei tifosi. Paolo Mantovani diceva sempre: “Finché i tifosi della Sampdoria canteranno allora non avremo problemi per il futuro.” Giovedì a Torino non hanno smesso di incitare la squadra, ma l’umore non è quello gioioso di inizio luglio, serve una svolta a partire da Novi Sad.

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