Serie A: la griglia di partenza della prossima stagione

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

 

serie ADopo settimane di attesa finalmente ci siamo: ancora pochi giorni e finalmente Serie A. Quest’anno, dopo anni di buio, il campionato italiano è tornato alla ribalta, grazie ad un mercato in entrata importante, che ha visto approdare nella massima serie italiana giocatori del calibro di Bacca, Kondogbia, Khedira, Jovetic, Mandzukic, Dzeko, solo per citarne alcuni.

Immaginiamo per una volta che il calcio fosse come la Formula 1,  ipotizzando una speciale griglia di partenza:

1) JUVENTUS: in pole position ci sono i campioni d’Italia e vice campioni d’europa in carica. Infatti, nonostante la perdita di alcuni importanti tasselli (Pirlo, Vidal, Tevez) i bianconeri di Allegri restano ancora i favoriti, anche perché nonostante tre importanti cessioni si sono assicurate le prestazioni di Mandzukic, Khedira e Dybala, non gli ultimi arrivati. Inoltre, non bisogna dimenticare la presenza in rosa dei tanti superstiti dell’anno scorso che fanno della Juve, ancora per una volta, la squadra da battere

2) ROMA: seconda posizione per la Roma: i giallorossi di Rudi Garcia, dopo un doppio secondo posto, ovviamente alle spalle della Juve, si sentono pronti per il grande salto. Un mercato in entrata che ha visto arrivare Dzeko, attaccante che alla Roma serviva come il pane, Salah e Szcesny, portiere arrivato in prestito dall’Arsenal. Sicuramente a Totti e compagni serve la continuità di risultati, mancata clamorosamente la scorsa stagione. Infine, qualora dovessero arrivare due centrale difensivi, la Roma sarebbe al completo e in grado di lottare per il titolo che nella capitale manca del 2001. Se arrivassero anche Bruno Peres e Digne, i giallorossi diventerebbero la vera anti-Juve.

3) NAPOLI:i partenopei devono riscattare una stagione di alti e bassi che è costata agli azzurri l’ esclusione dalla Champions League. Per farlo il presidente De Laurentis si è affidato a due uomini di provincia: l’allentore Sarri, arrivato dall’Empoli e il direttore sportivo Giuntoli, autore del miracolo Carpi. Sono loro che hanno il compito di far dimenticare l’era Benitez, passata alla storia più per le pecche difensive che per altro. Inoltre, alla presunzione dello spagnolo si sostituisce l’umiltà e la praticità di Sarri, allenatore fai da te che è alla prima grande occasione della sua carriera. Infine, la porta è sistemata con il ritorno di Reina, l’attacco potrà ancora contare su Higuain e Callejon. Il centrocampo si è rafforzato con gli arrivi di Allan e Valdifiori, inoltre si spera nel riscatto Hamsik che almeno in queste prime uscite sembra aver ritrovato lo smalto dei tempi di Mazzari. Se arriva anche Maksimovic il Napoli potrà dire la sua.

4) MILAN: i rossoneri sono invece è all’annozero. L’ingresso di Bee ha portato nuovi fondi e nuovi acquisiti. Alla guida un sergente di ferro come Mihajlovic, mentre in attacco la coppia Luiz Adriano e Bacca è pronta a fare faville, certo se arrivasse Ibra… La difesa colabrodo dell’anno scorso è stata rinforzata con l’arrivo del promettente Romagnoli, il centrocampo da Bertolacci, anche se per completare l’opera serve un regista alla Pirlo, cosa che al “povero” Inzaghi è mancata l’anno scorso. Occhio anche a Menez: il francese è stato un oggetto misterioso in questo calcio d’agosto, ma se dovesse giocare sui livelli dell’anno scorso sarà dura per tutti.

5) INTER: anche i nerazzurri hanno bisogno di riscatto e nonostante un precampionato disastroso, sono vogliosi di far bene. Sul mercato è senza ombra di dubbio la squadra che si è mossa di più: in difesa Murillo e Miranda, che hanno il compito, in verità non proprio difficile, di non far rimpiangere la coppia Vidic-Ranocchia dell’anno scorso. A centrocampo, oltre alle importanti riconferme di Hernanes e Guarin, c’è Kondogbia, francese strappato al Milan per 35 milioni di euro, che avrà il compito di rafforzare un centrocampo, nelle ultime ore orfano anche di Kovacic, che l’anno scorso ha fornito prestazioni sottotono. In attacco ad Icardi, capocannoniere della scorsa stagione, si affiancano Jovetic, se non ha prblemi fisici è l’uomo in più e forse Perisic, attaccante croato che ai nerazurri servirebbe come il pane. In regia Roberto Mancini, che avrà il compito, come successo nel 2007, di far ritornare l’Inter ai fasti di una volta, dato che a Milano, sponda nerazzurra, non vedono un trofeo dal 2011, Coppa Italia post-triplete.

6) FIORENTINA: gli addetti ai lavoro vedono i viola come possibile sorpresa del campionato, noi la definiamo una vera e propria mina vagante. In panchina non c’è più Montella, autore di tre ottime stagione, ma i tifosi della Fiorentina possono stare tranquilli, dato che al suo posto è arrivato Paulo Sousa, uno che in carriera ha vinto due Champions League consecutive, con le maglie di Juve e Borussia Dortmund e che il campionato italiano lo conosce bene, dato che ha indossato le maglie di Juventus,Inter e Parma e che con la maglia bianconera ha vinto uno scudetto nel 1995. In difesa non c’è più Savic, rimpiazzato da Astori e Neto, sostituito in porta da Sepe, ma c’è ancora Gonzalo Rodriguez, difensore argentino che non ha bisogno di presentazione. A centrocampo Suarez va a rafforzare un reparto che conta già di importanti uomini, vedi Borja Valero, Mati Fernadez e Ilicic su tutti. In avanti i veri acquisti sono Rossi e Berndeschi, entrambi vogliosi di rifarsi dopo una stagione che li ha visti ai box a causa di un infortunio; il secondo è stato addirittura insignito della maglia numero 10, che in passato è stata di giocatori del calibro di Baggio e Rui Costa. Inoltre, occhio all’esplosività di Babacar: il giovane senegalese, dopo tanta gavetta è pronto finalmente a dimostrare il suo valore in massima serie. Un’ultima cosa: se avete ancora dubbi sulla Fiorentina, chiedete informazioni a Chelsea e Barcellona…

7) LAZIO: le ottime prestazioni della scorsa stagione sembrano un lontano ricordo, dato che gli uomini di Pioli vengono da un precampionato che li ha visti soccombere in tutte le amichevoli di alto livello oltre che nella finale di Supercoppa. I punti di forza restano comunque l’attacco con la coppia Felipe Anderson e Candreva che avrà il compito di tirare la carretta oltre al sempreverde Klose che, nonostante i 37 anni, ha ancora voglia di segnare. A centrocampo è fondamentale trattenere Biglia, altrimenti si snatura un reparto fondamentale nel calcio di oggi. In difesa si attendono le conferme di De Vrij, autore di una straordinaria stagione lo scorso anno, mentre si spera che Milinkovic-Savic e Kishna si dimostrino due giovani di successo. Ovviamente i bianco celesti in questo mese di agosto si giocano una buona fetta di stagione nel doppio incontro contro il Bayer Leverkusen, infatti una vittoria potrebbe far svoltare una stagione che da queste prime indicazioni non sembra promettere bene.

8) TORINO: i granata nonostante la cessione di Darmian, si sono rafforzati con gli acquisiti di Avelar, Baselli , Acquah, ma soprattutto Zappacosta, senza dimenticare il possible arrivo di Abel Hernandez. Se restassero anche Maksimovic e Bruno Peres, gli uomini di Ventura potrebbero ancora dire loro, qualora ciò non si verificasse, bisognerebbe necessariamente rimpiazzarli con gente di spessore. Ciononostante resta una squadra capace di ben figurare, anche perché negli anni sono partiti diversi elementi ritenuti fondamentali, vedi Ogbonna, Immobile e Cerci, tuttavia grazie soprattutto al lavoro del DS Petrachi, spesso non se ne mai sentita la mancanza e molto probabilmente anche quest’anno sarà così.

9) SAMPDORIA: notevole passo indietro, almeno sulla carta, per i blu cerchiati, dato che in un sol colpo hanno perso Mihajlovic, Okaka, Eto’o e Munoz, passato ai rivali cittadini del Genoa. Al posto del serbo, vero condottiero lo scorso anno, è arrivato Zenga, che in Italia non allena dal 2009, anno in cui il Palermo gli diede il benservito dopo un inizio di stagione disastroso. La stagione è già iniziata male: clamorosa sconfitta interna 0-4 contro i modestissimi serbi del Vojvodina, che è costata di fatto l’eliminazione dall’Europa League. Nel frattempo è arrivato Cassano, vero idolo da queste parte, che insieme ad Eder avrà il compito di fare ripetere alla Samp la splendida stagione dell’anno scorso, anche se ci sembra un tantino difficile.

10) GENOA: i rossoblu di Gasperini, dopo la splendida stagione dell’anno scorso con qualificazione sul campo in Europa League, persa a tavolino per ragioni economiche, sperano di ripetere le gesta dell’anno scorso, anche se come i cugini doriani il cammino si preannunci in salita. Alle importanti conferme di Perin e Perotti, si sommano le dolorose cessioni di Bertolacci e Iago Falquè, veri punti di forza dei grifoni. Il mercato in entrata ha visto gli arrivi di Pandev, voglioso di riscatto dopo un’esperienza fatta di alti e bassi al Galatasary, e Munoz, difensore centrale soffiato ai cugini. Si prospetta una stagione difficile, ma che non dovrebbe creare particolari preoccupazioni di classifica. Inoltre, occhio a Gasperini che a Genova non ha mai fallito.

11) SASSUOLO: gli emiliani, che quest’anno giocheranno uno storico derby contro il Carpi, non vogliono certamente smettere di stupire e anche quest’anno si candidano a possible rivelazione del campionato. Nonostante la cessione di Zaza, l’attacco sembra comunque affidabile, anche perché è rimasto Beradi, giunto forse alla stagione che potrebbe rappresentare la sua definitiva consacrazione prima del definitivo salto in qualche big italiana o europea. Il centrocampo è stato inoltre rafforzato dall’arrivo di Duncan, mentre in attacco c’è Defrel, autore di una stagione importante con il Cesena. In difesa da segnalare l’importante conferma di Vrsajko, oggetto del desiderio del Napoli. Manca solo una prima punta, anche se da giorni si fa il nome di Belotti, se dovesse arrivare lui ci potremmo divertire. Infine, la conferma più importante: Eusebio di Francesco, vero artefice di questo miracolo.

12) VERONA: i veneti, giunti ormai alla terza stagione consecutiva in Serie A, sono pronti a stupire ancora. Praticamente la squadra è rimasta la stessa dell’anno scorso con l’importante aggiunta di Pazzini che ritrova Toni dopo 8 anni, dato che i due avevano giocato insieme alla Fiorentina in due stagioni (2005-2006 e 2006-2007). Importante la conferma di Juanito Gomez e il ritorno di Romulo che, dopo una stagione deludente alla Juve, ritorna a Verona, sperando di imitare le gesta di due stagioni fa. Ovviamente, non ha bisogno di presentazioni Luca Toni che, in due stagioni a Verona, ha realizzato la bellezza di 44 gol.

13) BOLGONA: nonostante sia una neopromossa, gli emiliani hanno fatto in entrata un importante mercato, dato che sono prossimi ad acquistare Destro per una cifra vicina ai 10 milioni di euro, ma soprattutto perché hanno rinforzato la rosa con gli arrivi di Crisetig, promettente centrocampista scuola Inter l’anno scorso al Cagliari e la difesa, sempre via Cagliari, con Rossettini. Inoltre, il mercato non è ancora finito e i felsinei sognano ancora qualche colpo, su tutti il ritorno di Ramirez, attaccante uruguaiano che a Bologna ricordano con affetto.

14) UDINESE: i friulani sono praticamente gli stessi dell’anno scorso, solo che alla guida tecnica c’è Colantuono che ha sostituito Strmaccioni. In mezzo al campo c’è da segnalare la dolorosa cessione di Allan al Napoli, mentre in entrata un mercato di basso profilo, con gli arrivi di Zapata dal Napoli, il ritorno di Nico Lopez, rientrato dopo la buona stagione al Verona e l’acquisto di Marquinho dalla Roma. Anche per quest’anno le speranza sono in mano a Totò Di Natale che, nonostante i 37 anni suonati, è pronto a stupire ancora una volta.

15) PALERMO: i rosanero hanno perso Dybala che, insieme a Vazquez, è stato il vero trascinatore della scorsa stagione. In entrata c’è da segnalare l’arrivo di Hiljemark, centrocampista svedese fresco di vincitore di titolo d’Olanda con il PSV. In porta arriva Colombi, reduce da tanta panchina in quel di Cagliari. In difesa ci sono da registrare gli arrivi di Goldaniga, promettente difensore scuola Juve, reduce da un’ottima annata col Perugia e di El Kaoutari, difensore marocchino arrivato dal Montpellier. Si spera ancora in Vazquez per evitare brutte sorprese, ma soprattutto per far sì che Dybala resti solo un ricordo e non un rimpianto.

16) ATALANTA: gli orobici hanno perso Zappacosta e Baselli, passato entrambi al Torino e Benalouane, difensore algerino acquistato dal Leicester di Claudio Ranieri. In entrata pochi nomi altisonanti, eccezion fatta per Kurtic che va comunque a rinforzare un centrocampo che può contare comunque sull’esperienza di Cigarini e Carmona. Le speranze sono rivolte nel tridente offensivo Pinilla, Gomez, Estigarrabia. In conclusione, dovrà faticare parecchio Edy Reja per evitare che l’Atalanta sprofondi nei bassifondi della classifica, anche perché quest’anno la salvezza non sembra così scontata.

17) CHIEVO: mercato senza particolari botti anche per i clivensi che hanno acquistato Castro dal Catania, Pepe dalla Juventus, Gobbi e M’Poku dal Cagliari. Dolorosa la rinuncia a Schelotto, ritornato all’Inter e soprattutto la cessione di Zukanovic,  difensore sloveno, autore di un’ottima annata lo scorso anno, passato alla Sampdoria. Ancora una volta il peso dell’attacco sarà sulle spalle di Paloschi. Per il Chievo, in chiave salvezza, vale lo stesso discorso dell’Atalanta.

18)CARPI: la matricola Carpi è alla storica prima volta in Serie A. Alla guida della squadra è rimasto Castori, mentre la formazione è stata completamente rinnovata. Infatti in porta è arrivato Brkic, in difesa importante colpo con Wallace, arrivato dal Chelsea, che sarà affiancato da Spolli e Bubnjic. In mezzo al campo da segnalare l’arrivo di Marrone, centrocampista scuola Juve e Lazzari. In attacco occhio al nigeriano Mbakogu, autore di 15 gol la scorsa stagione, che dovrebbe essere supportato da Matos e Martinho. Sarà un campionato difficile, anche se i carpigiani hanno tutte le carte in regola per salvarsi.

19) EMPOLI: ricordate l’Empoli brillante e sorprendente dell’anno scorso? Dimenticatatelo. I toscani quest’anno dovranno sudare le proverbiali sette camicie per conservare la categoria. Infatti, oltre al condottiere Sarri, vero uomo in più, l’Empoli ha ceduto i suoi pezzi pregiati: Rugani, Valdifiori, Hysay, Sepe, Vecino e non ultimo Tavano che, nonostante le veneranda età, era un uomo importante per gli azzurri. In panchina è arrivato Giampaolo, nell’ultima stagione addirittura in Lega Pro alla guida della Cremonese. In porta invece si punterà su Slorupski, arrivato in prestito dalla Roma. Si prospettano tempi duri.

20)FROSINONE: come per il Carpi, storica prima volta anche per il Frosinone di Stellone, autore di una doppia promozione alla guida dei ciociari dalla Lega Pro alla Serie A. Il mercato ha portato in porta Leali, reduce dalla poco soddisfacente esperienza col Cesena, culminata con la retrocessione in serie B; a centrocampo importanti gli acquisti di Verde, arrivato in prestito dalla Roma e di Cisbah, centrocampista ghanese giunto dal Sassuolo. In attacco si punta su Longo, attaccante che deve ancora esplodere e come Leali, reduce da una retrocessione. La corsa verso la salvezza sarà difficile ma non impossibile, anche perché a Frosinone sono esperti in materia di miracoli.

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