TERAMO CALCIO: una pioggia di sanzioni e l’Ascoli si prepara alla promozione

Pubblicato il autore: Susanna Terribile Segui

La bufera che ha investito la Società Sportiva Teramo Calcio si sta abbattendo sull’intera cittadinanza che pochi mesi fa aveva riempito le sue strade con gli stendardi e i colori sociali. La calda estate teramana è stata ghiacciata dalla notizia della retrocessione in Serie D con ben 20 punti di penalizzazione. Inoltre la Procura Federale, guidata dalla scure di Stefano Palazzi, ha chiesto l’interdizione dai campi di calcio per cinque anni e 80.000 euro di sanzione per il presidente Luca Campitelli, 4 anni e 6 mesi e 70.000 euro per il DS Marcello di Giuseppe. Tutto gira intorno al match Savona-Teramo del 2 maggio 2015 che con il risultato  di 0-2 fece conquistare la storica promozione in B al Teramo Calcio.

Un provvedimento pesantissimo e quasi inaudito, tuttavia non c’è ancora un pronunciamento effettivo da parte del Tribunale di Giustizia Sportiva e si attende l’arringa da parte dei legali del Teramo. Con ogni probabilità la difesa punterà sulla totale mancanza di prove per determinare i tentativi di corruzione da parte del presidente del Teramo Calcio.
In ogni caso bisogna considerare anche la questione dell’Articolo 24 del nuovo codice di Giustizia Sportiva che premia chi collabora alle indagini con sconti della pena e delle eventuali ammende. Di conseguenza, a Campitelli e soci viene mossa anche l’accusa di aver in qualche modo ostacolato le indagini su quello che ormai viene chiamato il caso Dirty Soccer.
teramoNelle vie cittadine intanto ci si chiede chi prenderebbe il posto del Teramo in B. Probabilmente salirebbe l’Ascoli FC. La motivazione indiscutibile dell’eventuale promozione della squadra marchigiana è legata al 2° posto conseguito durante il campionato di Lega Pro (girone B), tuttavia bisogna ricordare che l’Ascoli è un’influente e blasonata società dai mezzi importanti che storicamente vanta ben 16 stagioni in Serie A.
Al Teramo Calcio, alla sua umile storia caratterizzata dall’incessante rincorsa alla Serie B, ai teramani, e ai tifosi non rimane che sottostare allo schiacciante modus operandi della giustizia sportiva che, nonostante le promesse fatte attraverso l’adozione di un novo codice, risulta spesso equivoca. Non resta che aspettare la difesa.
L’unica vera apologia nei confronti del Teramo Calcio è stata la solidarietà espressa da alcune importanti testate giornalistiche come Tutto Sport che davanti al caso abruzzese si chiede: “Ma che giustizia è?”. Per farsene un’idea bisognerà aspettare le udienze del 19 e 20 agosto, quando sarà definita la sentenza. Per ora i tifosi guardano la lista dei partecipanti al prossimo campionato di Serie B, sperando che al posto di una striscia blu senza noma possa di nuovo apparire la scritta TERAMO.
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