Alex Telles, il brasiliano-veneto fortemente voluto da mister Mancini

Pubblicato il autore: Pierluigi Guerci Segui

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Alex Telles (Alex Nicolao Telles) nasce a Caxia do Sul, nel profondo sud del Brasile,  il 15 dicembre del 1992. Caxia do Sul è una cittadina di mezzo milione di abitanti fondata da veneti e ancora oggi composta dall’80% di abitanti di origini italiane del nord-est. Si parla un portoghese particolare detto Taliàn. Da questo paese proviene anche una vecchia conoscenza dei campionati italiani, ovvero Paulinho ex attaccante del Livorno. E’ un calciatore brasiliano dal passaporto italiano, terzino sinistro, mancino naturale, dal piede insidioso per i suoi cross. Arrivato in prestito dal Galatasaray per 1.3 milioni di euro, potrà essere riscattato dai nerazzurri nella prossima stagione per altri 8,5 milioni di euro più bonus di 250 mila euro in caso di qualificazione da parte degli uomini di Mancini nella prossima Uefa Champions League. Alex Telles ha debuttato con la sua nuova maglia numero 12, negli ultimi venti minuti del derby subentrando al posto di Juan Jesus, destando subito una buona impressione nei tifosi nerazzurri: grande velocità e come già detto piede sinistro importante con il quale si è presentato al Meazza battendo con grande personalità calci d’angolo e calci piazzati. Non male per un giocatore di soli 22 anni alla sua prima esperienza in uno dei maggiori campionati al mondo.

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Alex Telles ha debuttato da titolare nella quarta giornata di campionato in casa del Chievo Verona. Ottime chiusure difensive, ripartenze veloci e tanta tanta spinta offensiva che su quella fascia di sinistra non si vedeva ormai da tempo. Ha rischiato di andare anche in gol nel primo tempo quando si è visto neutralizzare il suo tiro cross dal portiere del Chievo Bizzarri.

Alex Telles è arrivato in Europa solamente l’anno scorso (il 22 gennaio del 2014) al Galatasary, fortemente voluto dall’attuale tecnico nerazzurro, Roberto Mancini. Alex Telles è cresciuto nelle giovanili della Juventude collezionando 15 presenze e 2 reti in prima squadra prima di passare al Gremio dove si è fatto conoscere con 36 presenze e 1 rete messa a segno. Poi il salto di qualità. Arriva la chiamata dal Galatasaray di Roberto Mancini. Occasione importantissima per la carriera di Alex Telles. In Turchia colleziona 59 presenze e 2 reti acquistando la nomina di uno dei terzini mancini più interessanti del panorama internazionale. Ecco, allora, che arriva la chiamata dall’Italia, da Milano, ancora una volta da quel Roberto Mancini che lo conosce bene e che sa di avere in squadra un potenziale campione.

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Due presenze in nerazzurro, ovviamente ancora senza reti ma si è già fatto volere bene dai propri nuovi tifosi con cavalcate, chiusure e inserimenti da giocatore che appare già maturo anche se a soli 22 anni. Alex Telles nella sua breve carriera da calciatore professionista ha già conquistato 1 campionato turco con il Galatasaray, 1 coppa di Turchia e 1 supercoppa di Turchia sempre con la medesima formazione turca.

I paragoni si sprecano. Per la fluidità di corsa e gli inserimenti offensivi è stato paragonato a Leonardo, per la sua rapidità e modo di calciare a Roberto Carlos. Due giocatori che hanno scritto la storia del Brasile e dei club con i quali hanno giocato. Paragoni importanti che lasciano sognare i tifosi nerazzurri ma che allo stesso tempo potrebbero mettere pressione al giovane brasiliano. A mettere tranquillità all’ex Galatasaray potrebbe esserci una sorta di maledizione che negli ultimi anni sta colpendo i terzini sinistri dell’Inter; dal dopo Chivu sono passati giocatori che non hanno lasciato nulla ai tifosi nerazzurri, da Alvaro Pereira a Nagatomo passando per Faraoni, M’baye e il momentaneamente bocciato D’Ambrosio (seppur adattato). Perchè questa terribile statistica dovrebbere mettere tranquillità al brasiliano? Perchè sicuramente Alex Telles non potrà fare peggio di così. Potrà essere uno dei tanti oppure, finalmente, il terzino sinistro che tanto serviva all’Inter che non si vedeva ormai da anni.

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