Allegri ha la ricetta giusta: “Lavorare più sui singoli e meno sulla tattica”. Sul campionato: “La Juve non è morta”

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

Allegri squalifica

ALLEGRI SUL RILANCIO DEL CALCIO ITALIANO. Tornare a puntare sulla qualità. È questa la ricetta di Massimiliano Allegri, per il rilancio del movimento calcistico italiano. Il tecnico della Juventus si è espresso nel corso della presentazione dell’applicazione a lui dedicata al Samsung District di Milano, commentando le recenti polemiche sulla mancanza di giocatori “convocabili” in Nazionale. “Dicono che in Italia manchino i giocatori, ma siamo la nazione che ha vinto quattro Mondiali: in Italia i giocatori ci sono sempre stati e ci saranno di nuovo. Bisogna tornare a lavorare di più sui singoli e meno sulla tattica e sugli schemi. Poi lo stesso Allegri ha insistito sull’argomento facendo un esplicito riferimento ai calciatori di adesso: “Oggi ci sono molti giocatori che sono polli da allevamento e questo non e’ un bene per il calcio. Bisogna abituare i giovani a pensare, ad avere ambizioni, senza togliergli creativita’ e inventiva”. Sul campionato invece ha le idee molto chiare: “La nostra stagione inizia questa settimana. Dispiace essere a zero punti ma abbiamo tutto il tempo per rifarci. Col Chievo ricomincia una seconda avventura”. “Le assenze non pesano – ha aggiunto Allegri – pesano solo perchè non abbiamo fatto punti. Attraverso le difficoltà torneremo a fare le cose per bene. Tornerà Marchisio, abbiamo i nuovi Lemina e Hernanes. La Juve non è morta e sono sicuro che faremo una grande stagione”.

Nel corso dell’evento, Allegri ha ricevuto la visita dell’ex ct della Nazionale, Cesare Prandelli, e dell’a.d. del Milan, Adriano Galliani. Ricordiamo che Allegri aveva annunciato lo scorso luglio la sua applicazione per gli allenatori denominata Mr. Allegri Tactics. La nuovissima ed innovativa applicazione sarà uno strumento di lavoro che aiuterà i tecnici a pianificare allenamento e progressi della propria squadra. Si potranno trovare tattiche ed esercitazioni. Un’innovazione che sicuramente non passerà inosservata e che consentirà a tantissimi comuni mortali di avvicinarsi al mondo del calcio in quello che può essere considerato uno dei ruoli più difficili.

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