Camoranesi: “La Juve rimane la squadra più forte, Dybala scriverà la storia bianconera”

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

camoranesi

Mauro German Camoranesi parla a La Stampa e lo fa con la solita franchezza che lo ha sempre contraddistinto anche da calciatore. Camoranesi è’ stato uno dei protagonisti dell’Unesco Cup disputata a Torino lo scorso 8 settembre con la formazione delle vecchie glorie bianconere: “Tornare qui è sempre bello: ogni tanto ci sentiamo ancora calciatori, anche se non lo siamo più. Grazie alla Juventus perché ci dà la possibilità di continuare a fare quella che è stata la nostra vita. Se possiamo farlo con questa maglia, poi è meglio ancora”. Inevitabilmente il discorso scivola sull’attuale delicato momento della Juventus e l’italoargentino è sicuro: “La Juventus è e rimane un’ottima squadra, la più attrezzata anche quest’anno,  non bisogna dimenticare che ha vinto quattro scudetti più tutte le coppe nazionali negli ultimi quattro anni. In più è reduce dalla finale di Champions League… È la migliore squadra d’Italia, fa giocare i giovani, non ha debiti e ha uno stadio di proprietà: serve qualcos’altro? Non bisogna mai paragonare i giocatori, sono tutti diversi. Dybala scriverà la sua storia con la maglia della Juve: ha la possibilità di farlo e secondo me è completamente diverso dal resto dei giocatori che ci sono in Italia. È arrivato in serie A a 18 anni e ha sempre segnato, quindi rispettiamolo e la Juve con lui ha fatto un grande investimento”.

Ora il suo amato numero 16 è finito sulle spalle di Cuadrado ma per Camoranesi non sussiste alcun problema in merito: “Il 16 non era mio, ma della Juve. Io l’ho indossato con molto orgoglio e per tantissimo tempo: lui è un ottimo giocatore, uno dei migliori di quelli visti negli ultimi anni. Può fare benissimo sulla fascia, peccato solo che si giochi in altro modo e lui dovrà adeguarsi alle necessità della squadra, però è un ottimo giocatore e non avrà problemi. Ha spinta negli ultimi metri, ha fantasia, ha corsa, ha dribbling. Manca tanto nel calcio di oggi uno con queste caratteristiche: per questo sono felice che sia arrivato alla Juve, mi piaceva quando era a Firenze ed ora è una grata sorpres”. Sogna di allenare la Juve un giorno?  “Il mio sogno è provarci a trovare un mio spazio nel mondo del calcio dopo essere stato un calciatore: siamo in tanti a provarci e ci sono pochi posti. Come allenatore, ancora meno… Bisogna aspettare il momento giusto e prepararsi. No, studiare no. Non si inventa più nulla, ma si deve fare esperienza e avere le idee chiare per farsi trovare pronti al momento giusto”.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: