Conferenza stampa Garcia e De Rossi pre Roma Barcellona: “Giocheremo con umiltà ma anche con ambizione”

Pubblicato il autore: Giuliano Tufillaro Segui

conferenza stampa de rossi garcia

 

Nella conferenza stampa di presentazione del primo impegno di Champions League che vedrà la Roma affrontare domani sera i campioni d’Europa del Barcellona, Garcia ha parlato delle difficoltà della gara e della voglia di conseguire un risultato importante contro un avversario così prestigioso. “Sappiamo che il Barcellona è immenso,  è la squadra campione in carica, ha vinto le prime tre partite di campionato.  Di questa squadra ormai si conosce tutto, domani giocheremo con umiltà ma anche con ambizione. In queste 6 partite faremo il massimo per prendere i punti necessari per qualificarci agli ottavi”. Sull’eventualità di adottare accorgimenti tattici per limitare il gioco del Barcellona, Garcia ha risposto: “I giocatori sono pronti, adesso non voglio parlare di tattiche che abbiamo preparato in vista della partita. Abbiamo la capacità di utilizzare più moduli, l’obiettivo è fare risultato. Non abbiamo un piano anti Messi, le cose si risolvono sul piano collettivo, dovremo essere bravi sia sul piano difensivo che su quello offensivo. Se guardiamo i numeri, il Barcellona è una squadra che abbina caratteristiche di possesso palla alla capacità di ripartire velocemente sfruttando gli spazi grazie a giocatori come Messi e Neymar. Si parla tanto del gioco splendido del Barcellona, ma a mio parere la loro qualità principale è il pressing e l’abilita nel riconquistare la palla dopo averla persa”.

A Garcia è stato chiesto cosa pensa di Salah come giocatore e quanto peserà l’assenza di Pjanic: “Salah è con noi da poco tempo, deve ancora imparare il gioco della squadra, ma migliora di giorno in giorno. Pjanic? Ne ho aprlato anche la scorsa settimana, ho una rosa ampia, non penso alle assenze prima delle partite, devo concentrarmi sui giocatori a disposizione. Con loro parlo ogni giorno per cercare di motivarli e cavare il meglio da loro”.

Anche De Rossi ha partecipato alla conferenza, tornando tra le altre cose sulla gara persa 7-1 l’anno scorso  all’Olimpico con il Bayern Monaco. De Rossi ha escluso la possibilità di un eventuale contraccolpo psicologico qualora l’esito della gara di domani dovesse essere negativo. “L’anno scorso col Bayern è stata una partita particolare. Domani ci giocheremo una parte della qualificazione, ma non possiamo pensare che questa partita possa avere ripercussioni sul resto del campionato. Di quel 7-1 si è parlato tanto, ma non è quella partita che ha condizionato il rendimento della squadra nel resto della stagione. Del Barcellona dico che oltre a essere la squadra più forte ha anche il giocatore più forte che esista in circolazione. Dovremo fare una gara di sacrificio tutti quanti, aiutarci l’un l’altro, dovremo avere grande compattezza di squadra”.

De Rossi si è anche espresso sulla breve esperienza di Luis Enrique sulla panchina giallorossa, manifestando anche una lieve vena polemica: “Quella con Luis Enrique è stata una stagione particolare, c’è stata una valutazione ingiusta dell’allenatore, voi giornalisti non l’avete sponsorizzato, anzi l’avete fatto passare per uno scemo. Sono contento che è riuscito a togliersi queste soddisfazioni con il Barcellona, perchè ho sempre apprezzato lui e il suo staff e li considero tutti brave persone. Sul fatto che io possa ripercorrere le orme di Mascherano? Lui ha fatto un percorso che potrebbe essere analogo al mio, grazie alla sua grinta e alla sua capacità di leggere in anticipo le situazioni riesce a essere forte sia come difensore e centrocampista. Io sono a disposizione, più che altro è un discorso tattico e di opportunità, spero sempre di poter essere utile alla squadra”.

Infine, De Rossi ha detto la sua sulle vicende e le polemiche relative a quello che sta accadendo in Curva Sud: “Sto cercando di documentarmi della situazione della curva, prima di esprimermi vorrei capire bene di che si tratta. Non voglio fare appelli perchè quando una protesta è così civile è giusto che continui e io li rispetto. A noi fa comodo e fa piacere avere lo stadio pieno, ma anche con la Juve abbiamo vinto nonostante non stessero cantando”.

 

 

 

 

 

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