Conferenza stampa Mancini: “Non firmo per il terzo posto. Match complicato”

Pubblicato il autore: Andrea Sicuro Segui

conferenza stampa Mancini

INTER- FIORENTINA: CONFERENZA STAMPA MANCINI Classica conferenza stampa della vigilia in casa Inter prima del match interno con la Fiorentina. Primo scontro diretto per i nerazzurri, attesi ad una prova di maturità contro i viola allenati da Paulo Sousa, anch’essi in gran forma. Sarà quindi un match complicato, come dice anche la classifica che vede le due rivali separate da tre punti. “Alla sesta giornata c’è prima contro seconda – osserva Mancini – La Fiorentina gioca bene, giocava bene anche l’anno scorso. Per vincere servirà una bella partita. Per entrambe sarà difficile. Cosa servirà? Pazienza, precisione. Sarà complicato“. Nonostante le critiche ricevute per il gioco non brillante mostrato finora, il tecnico di Jesi mostra di non curarsene e tirare dritto per la propria strada. “Non mi interessano le critiche – ha detto in conferenza stampa – Sono in grado di giudicare se si gioca male o bene e sei può migliorare. Non credo che oggi ci siano squadre perfette. La squadra ha la mentalità giusta e comunque gioca sempre. Poi, io rispetto tutte le opinioni”. Ma gioca così male quest’Inter? “Non siamo né brutti né cattivi. Io spero di sentire questo sempre”- chiosa Mancini. Sulla gara con il Verona di mercoledì: “Era più fresco all’inizio e ci ha messo in difficoltà. Dopo 20′ siamo entrati in partita, ma è normale che gli avversari poi vogliano fare bene anche loro”. Gli si fa poi notare che in caso di contemporanea sconfitta della Juventus a Napoli, i nerazzurri vincendo potrebbero andare a + 13 sui bianconeri. Alla domanda se gli attuali campioni d’Italia rimarrebbero eventualmente i favoriti ma Mancini non cade nel tranello: “Può considerarsi una delle favorite. Magari diventa difficile recuperare, ma di solito vince gli scudetto a +14. Quindi…”. Mancini dichiara però di non voler firmare per il terzo posto. “Non arrivo per arrivare terzo, quarto o quinto – questo il passaggio in conferenza stampa – Bisogna poi trovare la penna giusta per firmare. Le grandi squadre devono avere l’obiettivo massimo“. 

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A che punto è l’Inter? “Avevo in mente una squadra che potesse diventare più fisica – ha commentato il tecnico – E’ una cosa che conta. Ma abbiamo anche giocatori tecnici: Jovetic, Biabiany, Telles o altri. Ma anche Felipe Melo è tecnico, anche se dicono sia un macellaio“. Gli si chiede se in settimana sono arrivati complimenti da parte dei personaggi illustri. “In Italia si va per luoghi comuni – sottolinea Mancini in conferenza stampa – Come quando si dice che Felipe Melo deve essere espulso. Dicevano anche che non potevo allenare perché non avevo il patentino. E così poi si parla senza sapere. Io sono abbastanza contento: certo, la squadra deve migliorare“. E’ vero che l’Inter ha dei nemici? “Li hanno tutti, ma non per cattiveria – continua Mancini – Io credo che l’Inter stia cercando di giocare a calcio. A volte non è facile, gli avversari si difendono in 10 nella propria metà campo. Inter ha un possesso palla di oltre il 63% con tanti tiri in porta. Vuol dire che stiamo facendo tanto. magari non siamo il Barcellona, ma ci vogliono decenni per essere come loro“. Il discorso va avanti sulla possibile anti Inter: “Ci sono tre squadre più attrezzate per vincere scudetto – prosegue la conferenza stampa – Juventus, Roma e Napoli. Ora sono dietro a noi, ma è casualità“. Sui singoli: “Icardi sta bene – ha detto Mancini – L’ho visto meglio contro il Verona che contro il Chievo“. Ma quando rientra Murillo, chi giocherà in difesa? “Lui e Miranda. Medel poi sa giocare anche come centrale ed è importante. Ma Medel può giocare ovunque. Anche mezz’ala“. Ma chi è il vero numero 10? “Quelle caratteristiche le ha Ljajic – prosegue Mancini – ma ha giocato soltanto la partita scorsa. Si deve inserire, non è facile giocare a San Siro“. 

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