Frosinone-Roma si giocherà al Matusa, dov’è la notizia?

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

stadiofrosinone“E’ ufficiale: l’incontro tra il Frosinone e la Roma si disputerà regolarmente allo stadio Matusa”. Così intitolavano numerose testate qualche giorno fa, quando è stato messo nero su bianco (se mai ce ne fosse stato bisogno) il terreno di gioco su cui disputare il match. Chissà se le parole di Stirpe (“stiamo pensando di invertire i campi”), molto probabilmente provocatorie e paradossali, avevano davvero messo nella testa di qualcuno il dubbio che i giallazzurri avrebbero “ospitato” i giallorossi all’Olimpico. Strana fanfara mediatica poi, se si pensa che il Matusa ha ricevuto una regolare deroga per disputare la Serie A, e non si capisce il motivo per il quale la società canarina dovrebbe rinunciare al fattore campo, che così tanto ha influito nelle ultime stagioni. Se infatti, calcando il manto verde dello stadio capitolino, Stirpe si sarebbe assicurato un maggiore incasso (a cui, probabilmente, andrebbe comunque sottratta la cospicua somma di locazione da girare al Coni), gli uomini di Stellone ne avrebbero certamente perso in “spinta esterna”.

Non si riesce quindi a capire dove sia la vera notizia nell’appurare che Frosinone e Roma si fronteggeranno al Comunale. Se è vero che la capienza dello stesso non permette grandi numeri, è altrettanto vero che a fronte di una disponibilità totale di circa 10.000 posti, le 3.000 piazze destinate al settore ospiti sono un numero più che dignitoso anche per la Serie A. Va ricordato come in stadi ben più grandi e moderni, vedasi Juventus Stadium, Olimpico di Torino, Artemio Franchi e San Paolo, ai supporters provenienti da fuori vengano lasciati tra i 2.000 e i 2.500 biglietti. Semmai ciò su cui riflettere e storcere il naso è la decurtazione di 1.000 tagliandi per formare la fatidica zona cuscinetto. Se questa può infatti sussistere nella zona adiacente ai Distinti, resta del tutto inutile in quella confinante alla Tribuna Coperta, con i due settore ampiamente separati dalla nuova sala stampa, e i tifosi impossibilitati nel venire a contatto.

In ultima battuta, ci chiediamo su quale base frusinati e romanisti, non essendosi praticamente mai incontrati, debbano venire a contatto? Ma questa è una domanda ancestrale da girare ai cervellotici organi di controllo. Gli stessi che, sulla scorta delle ormai decennali e discriminatorie regole che regolamentano la vendita dei biglietti in base al luogo geografico di provenienza (e pensare che la Lega punisce e chiude settori per discriminazione territoriale, sic!), hanno impedito a decine di tifosi romanisti residenti al di fuori della provincia di Roma di provare, quanto meno, ad acquistare un biglietto del settore ospiti.

Certo, è indubbio che le difficoltà logistiche, data la vicinanza e il massiccio bacino di tifosi che la Roma scorrazza in tutto lo stivale. Tuttavia le disposizioni della questura ciociara e i proclami di quella romana hanno assunto, come spesso accade in queste occasioni, contorni sin troppo esasperanti ed esagerati. Si è parlato di “Daspo” per chiunque si avvicini allo stadio privo di titolo d’accesso. In realtà si spera che tali esternazioni vogliano fungere più da spauracchio verso chi volesse entrare in maniera fraudolenta al Matusa, perché se di realtà si trattasse ci troveremmo di fronte all’ennesima, vergognosa, limitazione di circolazione quando si svolge una manifestazione sportiva. Non vogliamo credere che Mario Rossi di Anitrella non possa prendere una birra allo stadio con Luca Verdi di Roma, con cui hanno condiviso anni di stadio e trasferte al seguito dei giallorossi, pena inibizione dagli stadi per cinque anni.

Come sempre sarebbe bello se un evento sportivo venisse affrontato e trattato come tale. Senza richiami all’invasione Ottomana di Vienna o all’innalzamento del Muro di Berlino per evitare eventuali, ed improbabili in questo caso, incidenti tra tifoserie. Se una volta tanto ci si godesse una sfida inedita che si disputerà in una location dal sapore “retrò”, con le sue gradinate incastonate tra i palazzi e le signore che fanno capolino tra i panni stesi per vedere un paio di azioni, si vivrebbe una domenica tutti più felici e contenti. E non ci sarebbe neanche bisogno di sorprendersi che Frosinone-Roma si giochi nella sua sede naturale: il Matusa.

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