Il Comune di Napoli, espropria il San Paolo

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

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Non ci sembra, le apparenze ingannano, ed è vero. Il Comune di Napoli, ha dato questo comunicato riguardo lo Stadio San Paolo: “Il Comune espropria il San Paolo per 50 giorni”. Ossia, per i 2 mesi, dopo la fine di campionato, Europa League e Coppa Italia, lo stadio torna nelle mani delle attività Comunali. Quindi, si riaprono ogni 2 mesi, concerti, e divertimenti per la popolazione partenopea. Questa decisione non andrà bene, per Aurelio De Laurentiis, che come più volte ha confessato, è stato l’autore del miglioramento del manto erboso, ha presentato il progetto di attività commerciali intorno all’impianto, e la ristrutturazione presentata all’Uefa, con soddisfazione di Platini. Sappiamo, che il Comune, ha dato al Napoli, la concessione del San Paolo per 90 anni, ma ogni 2 mesi, ci saranno questi avvenimenti, che non faranno bene al manto erboso. Quindi, si pensa, che ogni campionato il Napoli, giocherà la prima sempre in trasferta? L’accordo tra Napoli e Comune prevede che convenzione ritocca anche le quote dovute dal Napoli al Comune: 800mila euro l’anno in luogo del 6% sugli incassi netti per l’utilizzo, 2.500 euro a partita (al posto di 45mila annuali) di quota sulla pubblicità. l Napoli avrà, tuttavia, godrà di alcuni benefit come l’uso esclusivo dell’ufficio marketing, dell’area ospitalità e degli spogliatoi o la possibilità di realizzare ristoranti con cucina e punti ristoro mobili all’esterno dell’impianto. Eppure De Laurentiis e De Magistriis le partite casalinghe le vedono uno vicino all’altro, ma si sa, non c’è tanto affetto tra i due.

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