Il ritorno dell’ex, quando i tifosi perdono la testa

Pubblicato il autore: Federico Montalto Segui

valbuena-traditoreQuando una storia d’amore finisce, quasi sempre, una delle persone coinvolte finisce per soffrire tremendamente, rendendo impossibile qualsiasi frequentazione futura, anche nella veste di semplici “conoscenti”. Diventa impossibile tornare a vedere la persona che si è tanto amata, a maggior ragione se la si vede con il suo nuovo amore. Le reazioni potrebbero essere le più disparate: c’è chi agisce con razionalità e riesce a passarci sopra, ma c’è anche chi proprio non riesce da accettarlo e si lascia andare ad esagerate esternazioni del proprio sentimento. E’ ciò che succede, più o meno, anche nel mondo del calcio, quando il mercato si porta via l’idolo dell’intera tifoseria, quello con cui si è gioito per ogni vittoria e pianto per ogni sconfitta. Solitamente si riesce a farsene una ragione, ma in alcuni casi vedere quel calciatore esultare con un’altra maglia può far talmente male da portare a gesti sconsiderati. E’ quello che è successo domenica sera al Velodrome, dove i tifosi del Marsiglia hanno deciso di mostrare tutto il loro disappunto nei confronti di Mathieu Valbuena impiccando in curva un manichino con le sembianze del giocatore francese, reo di aver abbandonato la squadra per poi accettare l’offerta di una squadra rivale, l’Olympique Lione. Gli ultrà marsigliesi non hanno digerito il “tradimento” del loro ex idolo (il Marsiglia aveva anche ritirato la maglia numero 28 in suo onore), e hanno deciso di sfogare la loro rabbia senza mezzi termini.

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Quello accaduto in Ligue 1 è, comunque, soltanto l’ultimo episodio di una lunga serie di intimidazioni da parte dei tifosi nei confronti di un loro ex calciatore. Impossibile dimenticare quanto accaduto a Luis Figo nella stagione 2002-2003: il campiona portoghese, fresco di trasferimento dal Barcellona al Real Madrid, si ritrova a giocare davanti ai suoi ex tifosi al Camp Nou. I tifosi blaugrana, come facilmente immaginabile vista la rivalità, non solo sportiva, tra i due club, non hanno affatto gradito la scelta del portoghese e, mentre si appresta a battere un calcio d’angolo, decidono di lanciargli una testa di maiale, che termina a pochi centimetri dai piedi di Luis Figo. “Ero preoccupato quella sera – ha dichiarato qualche anno dopo il portoghese -, sapevo che qualcosa avrebbe potuto colpirmi durante la partita, ma non avrei mai pensato ad una testa di maiale”.

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fig_03--346x212Molto probabilmente, per la loro “impiccagione”, i tifosi del Marsiglia avranno preso spunto da quelli dello Schalke 04, che hanno deciso di tributare la stessa accoglienza anche a Manuel Neuer nel 2011, passato in estate al Bayern Monaco. In occasione della sfida alla Veltins Arena, i supporters dello Schalke hanno infatti impiccato un manichino raffigurante il portiere tedesco ad un ponte sotto il quale sarebbe passato il pullman della squadra bavarese, in modo che il loro avvertimento potesse essere chiaro allo stesso Neuer. Per non correre rischi, anche allo stadio la curva più calda ha deciso di esporre un eloquente striscione che recitava “Piangiamo la scomparsa di M. Neuer”.

neuer_tifosi_schalke_04La fantasia dei tifosi non ha limiti, ma quelli dello Standard Liegi sono riusciti decisamente a superarsi. A farne le spese è stato il malcapitato Steven Defour, centrocampista passati agli odiati rivali dell’Anderlecht. In occasione della sfida di campionato del gennaio del 2015, i tifosi di casa hanno accolto l’ex idolo con un macabro striscione che raffigurava Jason, il protagonista del film “Venerdì 13” che decapita lo stesso Defour, con la scritta “Red or Dead” (“Rosso o morto”). Un gesto che, comprensibilmente, non è piaciuto al centrocampista che, con un avversario a terra per infortunio, a deciso di calciare violentemente il pallone verso la tribuna dei suoi ex tifosi, guadagnandosi così il cartellino rosso.

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353375In un momento in cui il denaro conta più delle bandiere, non sarà difficile assistere ad altri “tradimenti” e, di conseguenza, ad altri episodi simili, sperando comunque che il buon senso dei tifosi riesca a prevalere sul dispiacere.

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