Inter, Biabiany: è finito il calvario

Pubblicato il autore: Mattia Ravaglia Segui

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La partita vinta dall’Inter in casa contro l’Hellas Verona non verrà ricordata soltanto per la quinta vittoria di fila della squadra di Roberto Mancini in campionato, ma per il ritorno in campo di Jonathan Biabiany dal calvario che lo aveva costretto al lungo stop. Al minuto ’63 esce Kondogbia ed entra il canterano neroazzurro, che riassaggia così le emozioni del terreno di gioco dopo quasi un anno.

Anche l’agente del calciatore dell’Inter ha rilasciato un intervista per il bellissimo momento del tuo assistito:

Ogni paura è ormai alle spalle, oggi c’è spazio solo per la gioia di un ritorno in campo atteso da tanto tempo.
“Sono felice soprattutto per il ragazzo, perché ha ripreso a fare il proprio lavoro, che è la sua passione e quello che ama tanto. Il rientro in campo lo ripaga di quello che ha fatto negli ultimi periodi. Diciamo ‘grazie’ ai medici che lo hanno seguito, soprattutto ai dottori Carù e Volpi che hanno preso in gestione il suo caso. La salute di una persona è la cosa più importante, e vederlo in campo oggi è una cosa bellissima”.

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A livello fisico, come sta il giocatore in questo momento?
“Da quanto mi dicono dalla società, Jonathan è in ottime condizioni, anche se ovviamente la gara è una cosa diversa rispetto agli allenamenti. Bisognerà vedere in che modo riuscirà a esprimersi a livello agonistico, ma ripeto, le condizioni sono molto buone”.

Per quanto riguarda il mercato, quali sono le prospettive in vista di gennaio?
“Non vedo perché l’Inter debba optare per la sua cessione. Il club lo ha preso dopo averlo seguito attentamente, e sarebbe molto strano che possa decidere di privarsi di lui dopo tutto questo percorso. Sarebbe una decisione ‘contorta’ per il calcio di oggi. Le intenzioni di cambiare squadra, da ambo le parti, non ci sono”.

Soprattutto dopo l’ultimo periodo, il ragazzo quanto si sente legato all’Inter?
“Tantissimo, lo era già prima e adesso lo è ancora di più. Jonathan è cresciuto in nerazzurro come calciatore, e non solo, e sarebbe rimasto legato a questi colori indipendentemente da tutto e da tutti. Anche quando è stato a un centimetro dal vestire la maglia del Milan lui si sentiva estremamente legato all’Inter”.

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Come si è sviluppata la trattativa durante l’estate?
“C’erano molte squadre che lo volevano, però quando l’Inter ha manifestato il proprio interesse non ha avuto dubbi, soprattutto per due motivi: il primo, come detto, è legato all’aspetto umano, mentre il secondo portava alla nostra consapevolezza che l’Inter sarebbe stata, ovviamente, la scelta migliore”.

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