Inter: Ljajic, un genio inespresso un po’ meno ribelle

Pubblicato il autore: Andrea Russo Segui

Ljajic

Oggi, nel primo pomeriggio, Adem Ljajic, ex giocatore di Fiorentina e Roma, si è sottoposto alla visite mediche di rito, dopo il suo passaggio all’Inter nelle ultime ore del calciomercato estivo. L’ala serba classe ’91 è passata all’Inter con la formula del prestito oneroso per 1,75 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 11 milioni e ha scelto la maglia numero 22. Ljajic, un genio inespresso un po’ meno ribelle, spera di esprimersi al meglio e consacrarsi nel grande calcio con la squadra nerazzurra, sotto la guida di un grande allenatore come Roberto Mancini. Il suo periodo alla Fiorentina non è sicuramente stato dei migliori, tutti si ricordano dei suoi screzi a dir poco plateali con Delio Rossi, ex allenatore viola ora al Bologna. Stessa cosa dicasi per la Nazionale serba, dove viene convocato saltuariamente dal 2010, non per motivi tecnici, ma per il suo brutto carattere, fino a poco tempo fa poco propenso alla disciplina. Un episodio per tutti: Ljajic che si rifiuta di cantare l’inno in occasione dell’amichevole tra Serbia e Spagna e l’allora ct della Serbia, Sinisa Mihajlovic, che gli chiude le porte della Nazionale. Una bella gatta da pelare per Roberto Mancini, che ha deciso comunque di scommettere sul giocatore, considerata anche la buona stagione dell’anno scorso a Roma. Il giocatore, infatti, è risultato il secondo miglior marcatore della società giallorossa, secondo solo al capitano Francesco Totti, pur giocando molto poco dall’inizio. Ljajic, un genio inespresso un po’ meno ribelle rispetto al passato vissuto a Firenze, un’alternativa di lusso per l’Inter che potrà dare una mano alla causa nerazzurra. Inoltre, chissà che Mancini non lo schieri proprio contro il Milan, magari a partita in corso, con la speranza che possa dare un dispiacere all’allenatore dei rossoneri, Mihajlovic, reo di averlo escluso dalla propria Nazionale nonostante ne riconoscesse il talento.

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