Iturbe, croce e delizia…

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui

CAMPIONATO DI SERIE A 2015/2016Ieri pomeriggio in una domenica tipicamente estiva, al minuto 50 appena dopo il meraviglioso gol di Salah che portava la Roma al pareggio contro il Sassuolo (2-2) la lavagna luminosa ha segnato il numero 7, quello di Iturbe che lasciava il posto a Iago Falque.

Mentre usciva dal campo avrà pensato a mille cose il giovane argentino, imprecando e sfogandosi prendendo a calci degli oggetti (ricordando, con le debite proporzioni, Montella nella gara di Napoli) andando direttamente negli spogliatoi senza passare dalla panchina, con quel fardello pesante dei 22 milioni e una stagione, quella passata dove tra infortuni e voglia di spaccare il mondo, si è visto solo contro CSKA, Juventus e Lazio nel derby Champions.

Questo ha fatto sì che si instaurasse un rapporto particolare con il tifo giallorosso tanto da far saltare il trasferimento (già concluso) al Genoa, con tanto di scuse di Sabatini.

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Ora bisogna ripartire, dalle attenuanti, che sono le scuse del giocatore arrivate via Twitter: “Ho molto rispetto per i miei compagni, chiedo scusa a loro, ed ai tifosi per il mio comportamento. Forza Roma. Dalla giovane età del giocatore (è un 93, ha solo 22 anni). E dal fatto che non si sostituisce un calciatore al 3 minuto del secondo tempo, si fa prima per evitare ripercussioni.

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