Luciano Zauri: ‘Tra i miei sogni c’è quello di allenare l’Atalanta’

Pubblicato il autore: Martina Carella Segui

luciano zauri
Roma – Tornano le Super Interviste, il consueto appuntamento con esperti e giornalisti del mondo sportivo. Oggi abbiamo il piacere di ospitare Luciano Zauri, ex Atalanta, ora impegnato come collaboratore tecnico del Pescara Calcio. Luciano ci ha raccontato della sua nuova carriera di allenatore e dell’attuale situazione dell’Atalanta in Serie A.

Buongiorno Luciano, che ricordi hai della tua esperienza all’Atalanta?
Sono molto legato a questa squadra. Ho iniziato tutto il mio percorso di calciatore proprio all’Atalanta nel lontanissimo agosto 1990. Qui ho fatto tutto il percorso dagli esordienti fino alla prima squadra. Senza l’Atalanta non avrei mai fatto il calciatore. Mi fa piacere in questa occasione ringraziare la squadra che mi ha fatto crescere come uomo, oltre che come calciatore, e tutte le persone che in quegli anni mi hanno aiutato a formarmi.

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Come hai affrontato il momento in cui hai deciso di ritirarti dal calcio giocato?
È stata una cosa velocissima e sono stato molto combattuto perché avrei voluto giocare ancora. Considerata anche la stagione che mi avevo visto protagonista con 30 partite giocate, quell’anno ero convinto di poter vivere quell’avventura per un anno ancora. Poi il calcio, come molte altre cose, è imprevedibile e mi sono trovato improvvisamente a scegliere tra la possibilità di giocare ancora e quella di allenare al Pescara (perché la società abruzzese mi aveva offerto questa possibilità). La cosa più importante in ogni caso è che sono rimasto nel mondo del calcio ed è questo che fa la differenza. È un cambiamento meno pesante.

Poi è arrivata l’esperienza di allenatore. Ti senti a tuo agio in questo nuovo ruolo?
Si, ho iniziato lo scorso anno con il settore giovanile ed ora alleno la prima squadra in qualità di collaboratore tecnico. In ogni caso, il progetto di allenare il settore giovanile non l’ho abbandonato. Si tratta soltanto di una condizione momentanea perché nella mia testa c’è ancora il desiderio di tornare al settore giovanile.

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Tra i tuoi sogni c’è ancora l’Atalanta? Magari nel nuovo ruolo di mister?
Quando mi sono trasferito a Bergamo per giocare mi ha raggiunto piano piano tutta la famiglia. I miei vivono ancora nel bergamasco quindi per me non sarebbe un problema, anzi. E poi il settore giovanile dell’Atalanta è uno dei migliori in Italia e quindi mi darebbe la possibilità di crescere molto. si, direi che l’Atalanta nei miei sogni c’è, ma si tratta di cose che vedrò con il tempo.

Cosa dobbiamo attenderci in Atalanta-Verona?
L’Atalanta è una buona squadra e deve centrare la salvezza. D’altra parte anche il Verona compete per la salvezza. Ovviamente l’obiettivo è prendere punti poi se saranno pochi o tanti si vedrà, ma spero vivamente vadano all’Atalanta.
Dopo aver venduto le promesse Baselli e Zappacosta chi sarà il giocatore rivoluzione della nuova Atalanta?
Non è semplice sfornare talenti. In questo momento non mi viene in mente un nome in particolare. Se c’è qualche giovane bravo si vedrà con il proseguire del campionato.

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