Milan: Baselli, Saponara, Soriano, quanti rimpianti in questo inizio di stagione

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

Adriano-Galliani-addio

Sono passate appena tre giornate, in cui il Milan ha racimolato 3 punti, frutto di 1 vittoria, quella ottenuta alla seconda giornata contro l’Empoli, grazie ai gol di Carlos Bacca e Luiz Adriano, e di 2 sconfitte, dolorose perché arrivate all’esordio in campionato contro la Fiorentina di Paulo Sousa e l’ultima nel derby Milano contro i “cugini” nerazzurri, e già in casa rossonera iniziano i rimpianti per un mercato che poteva essere e invece non è stato.

Tralasciando i discorsi su Witsel e Ibrahimovic, che non riguardano direttamente noi italiani, i rimpianti rossoneri si focalizzano su quegli obiettivi lasciati andar via a malincuore, che in queste prime giornate si sono distinti. Il primo è Riccardo Saponara. Da oggetto misterioso nel Milan prima di Allegri, poi di Seedorf e successivamente di Inzaghi, a vero trascinatore nella “sua” Empoli. Il ragazzo venne acquistato dal Milan nel gennaio del 2013, per un cifra vicina ai 4 milioni e fino alla fine della stagione, viene lasciato ad Empoli, dove colleziona 40 presenze (36 di campionato più 4 di playoff), mettendo a segno la bellezza di 13 gol, anche qui divisi tra campionato, ne mette a segno 11, e playoff, dove realizza 2 reti. L’Empoli, purtroppo, non riesce a salire in A e Saponara, in comproprietà, si trasferisce al Milan. Inizia il periodo buio della carriera di Riccardo, dato che con i rossoneri da Agosto 2013 a Gennaio 2015 colleziona la miseria di 8 partite, senza ovviamente realizzare nemmeno un gol. A questo punto il Milan lo cede all’Empoli e qui Saponara inizia a mostrare il suo talento in Serie A, dato che chiude la stagione con 7 gol in 17 presenze. La logica vorrebbe che facesse ritorno al Milan e invece no, il Milan lo lascia all’Empoli per 4 milioni, cedendolo definitavamente e Saponara inizia la stagione alla grande, 3 partite 3 gol, uno proprio al Milan.

Daniele Baselli: sicuramente l’errore di mercato più evidente di Galliani. Il giovane centrocampista era in proncinto di passare al Milan, per un cifra vicina agli 8 milioni. Peccato però che il Milan abbia tentennato troppo, decidendo poi di virare su Bertolacci, pagato addirittura 20 milioni alla Roma che, sentitamente, ringrazia. Questa scelta di mercato in tutta sincerità, ci sembra un po’ azzardata, nel senso che Baselli è più giovane di Bertolacci, gioca stabilmente in A da 2 anni e sarebbe costato meno. Evidentemente al Milan ormai non si ragiona più e quindi il giovane Daniele si trasferisce al Torino, una scoietà che di giovani ragazzi ne capisce, basta vedere Darmian, altro giocatore che al Milan non veniva preso in considerazione, forse perché troppo giovane e che dopo alcune brillanti stagioni al Torino, adesso gioca addirittura nel Manchester United. Per chiudere il discorso: Baselli in queste prime 3 giornate di campionato ha realizzato 3 gol più uno in Coppa Italia fanno 4. Praticamente da solo ha già fatto più gol del Milan. Pazienza!

Roberto Soriano: il centrocampista italo-tedesco è stato sicuramente l’uomo più controverso del mercato, di fatto se non fosse stato per un fax, andato male, a quest’ora starebbe giocando nel Napoli, tuttavia adesso continua a giocare e anche bene nella Sampdoria, basta vedere il gol realizzato nella gara contro il Bologna per farsi un’idea. Soriano, oltre ad essere un rimpianto, è l’emblema del mercato incoerente del Milan, una società che spende 20 milioni per Bertolacci, 30 per Bacca, 25 per Romagnoli, e  si rifiuta di spenderne 10 per prendere un centrocampista che Mihajlovic conosce bene e che sinceramente avrebbe fatto comodo al Milan, e che inoltre si sarebbe integrato alla grande negli schemi del serbo. Per la cronaca, con i soldi spesi per un solo giocatore, Bertolacci, il Milan avrebbe potuto prendere due calciatori, per l’appunto Soriano e Baselli che, secondo il nostro modesto punto di vista, forse avrebbero reso di più di Bertolacci e Kucka. Per quanto riguarda Saponara, non ci esprimiamo, ma siete sicuri che non sia allo stesso livello di Honda, punto fermo del Milan di questa stagione? Ai posteri l’ardua sentenza.

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