Milan da brivido, Mihajlovic e il problema delle rimonte

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Db Udine 22/09/2015 - campionato di calcio serie A / Udinese-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Sinisa Mihajlovic-Mario Balotelli

I tifosi del Milan negli ultimi tempi si rilasserebbero di più riguardando un film del maestro del brivido Alfred Hitchcock che una partita della squadra del cuore. Il match di Udine ha confermato una tendenza preoccupante che il Milan si porta dietro fin dallo scorso campionato, quello delle rimonte subite, parziali o totali. Soffermandosi su questo inizio di stagione si nota che i rossoneri hanno sempre subito gol quando si sono ritrovati in vantaggio, contro Empoli,Palermo e Udinese. Segno tangibile di una squadra in fase di costruzione, ancora alla ricerca di una sua identità precisa e di certezze a cui aggrapparsi, che non possono essere trovare in sole cinque giornate di campionato. Altro dato inquietante è dato dal fatto che tra Palermo e Udines il Milan ha subito solo 6 tiri in porta, che però hanno fruttato agli avversari quattro gol. Considerando che Zapata e Romagnoli stanno giocando bel al di sopra della sufficienza, c’è un problema mentale, i rossoneri non sono tranquilli nel gestire il risultato, gli avversari annusano questo disagio e colpiscono senza molte difficoltà. Nel caso specifico della partita con l’Udinese il cambio Calabria-Alex si è rivelato quantomeno inopportuno, il giovane terzino era sì ammonito, ma stava giocando molto bene, mentre il brasiliano è apparso arrugginito dalle tante panchine. Bravo è stato poi Mihajlovic a ridisegnare la squadra con il 4-4-2, di lì in poi il Milan ha sofferto molto meno, lasciando ai friulani solo qualche conclusione da fuori ben neutralizzata da Diego Lopez.

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Le due vittorie consecutive fanno bene al morale della truppa rossonera, ma domenica c’è subito un altro test molto probante per la ambizioni della squadra di Mihajlovic, il Genoa di Gasperini a  Marassi è avversario da tenere in grande considerazione. Il tecnico serbo recupererà qualche infortunato, probabilmente si affiderà di nuovo ad un Balotelli tirato a lucido, ma dovrà fare i conti con le ansie dello Psycho- Milan e guarirle, altrimenti le coronarie dei già provati tifosi del diavolo saranno messe a dura prova nelle prossime 33 partite.

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